Biografia
E’ nato in Ancona 27 febbraio 1950. E’ sposato, ha due figli e due nipotini. Risiede a Torrette ma è nasce e cresce nel quartiere Piano San Lazzaro dove frequenta i Salesiani partecipando attivamente ai gruppo di volontariato. Durante il terremoto del 1972, che gli rende inagibile l’abitazione, si dedica all’assistenza di oltre 4.000 persone rifugiate alla Stazione ferroviaria e per questo riceve dall’allora Sindaco Alfredo Trifogli, il “Diploma di Merito e d’Onore” e la medaglia del Comune di Ancona.
Nel 1973 diventa segretario provinciale del Sindacato Ferrovieri Italiani e poi dirigente nazionale e regionale della federazione dei lavoratori dei trasporti CGIL e della Federazione unitaria CGIL- CISL- UIL.
Dal 1978 a 1983 è responsabile del settore marittimo portuale e entra a far parte della Commissione permanente marittima presso la Camera di Commercio e nel Comitato di Esercizio del Compartimento FS di Ancona.
Dal 1983 al 1997 è Consigliere comunale, Presidente della Commissione Consiliare per il Centro Storico.
E’ il protagonista della lotta ai potentati politico affaristi che si erano consolidati in Ancona e nelle Marche e per mettere fine alle “incompiute”.
Ha prodotto e pubblicato il ”libro bianco” sulle concessioni a Longarini, ha contrastato “lo strano affare del porto”, anche per impedire che alcune imprese molto “pericolose” mettessero radici in Ancona; ha reso pubbliche le vicende “dell’allegra gestione da nababbi” del centro intermodale di Jesi.
La coraggiosa azione per la legalità e per la buona amministrazione gli ha procurato numerose denunce e querele da parte dei signori Longarini, Rubinacci, Fortunato, Fabri, Strali e D’Alessio (con Sturani “d’accordissimo”): pur essendo Deputato, Duca ha affrontato tutti i processi, nei quali è stato sempre assolto, senza mai chiedere l’applicazione della cosiddetta “immunità parlamentare”.
Nel 1993 è il Consigliere Comunale con il maggior numero di voti e Presidente del Consiglio Comunale.
Nel 1994 è Deputato di Ancona e va in aspettativa dal lavoro per svolgere il mandato a tempo pieno. Viene confermato per altre due legislature e rimane Deputato fino al 2006.
Nelle tre legislature ha fatto parte della IX Commissione, trasporti poste e telecomunicazioni, capogruppo DS-Ulivo dal 2001 al 2006, della Commissione Bicamerale per le questioni regionali (capogruppo dal 1996 al 2001), componente della Direzione del gruppo DS-Ulivo.
E’ stato responsabile nazionale DS del settore dell’economia marittima portuale e unico anconetano nel Consiglio nazionale DS, fino al Congresso del 2007 che ha deciso lo scioglimento del Partito.
Non ha aderito ad altre formazioni politiche e collabora alla nascita nel nostro Paese di una forza unitaria popolare, democratica, di sinistra, di governo come accaduto negli altri paesi europei come la Spagna e la Francia.