Duca: i Favisti in tregua fino al ponte?

Viste le richieste presentate dai Favisti alla maggioranza e al Sindaco è difficile pensare ad un componimento bonario delle tensioni e forse anche ad una tregua per il ponte 25 aprile – 1 maggio, dichiara l’On. Eugenio Duca, capogruppo di Sinistra per Ancona.

A mio avviso – prosegue Duca – il primo documento dell’IdV – sulla macchina comunale, dovrebbe essere considerato irricevibile in quanto non è compito dei Partiti definire la struttura tecnico amministrativa dell’Ente, competenza riservata dalla legge ad altri soggetti. Inoltre sono politicamente inaccettabili alcuni passaggi sul personale dirigenziale e apicale del Comune, soprattutto quando tali giudizi vengono espressi da forze politiche di maggioranza e da Consiglieri non certo di primo pelo, ma da personalità che hanno ricoperto e ricoprono ruoli importanti come il vice Sindaco, il Presidente del Consiglio Comunale, i Presidenti di Commissioni Consiliari e Assessori. Come si può impunemente affermare che “la struttura amministrativa del Comune di Ancona è per certi versi sfocata ed ancora legata a logiche spartitorie non più tollerabili.” E “ bisogna cambiare questa regola non scritta e pensare al nuovo Comune, a quello che non ha bisogno di dirigenti d’area….. politica ma di una dirigenza pubblica esperta e preparata.” E ancora “ Per quanto riguarda la dirigenza vale ancor di più il principio delle competenze rispetto a quello delle appartenenze.” Giudizi scriteriati, gravissimi, verso chi lavora per l’Amministrazione che non possono essere lasciati cadere e dei quali chiederò risposta al Sindaco nel prossimo Consiglio. Se sono veri occorrono provvedimenti urgenti, se sono falsità, ingiurie e calunnie, chi le fa non può restare un minuto di più in Giunta, né ricoprire ruoli di responsabilità.

Sul secondo documento mi preme sottolineare tre punti:

1) Il quadro politico: condivido la valutazione che “Ancona ha scelto (assegnando all’IdV il 4,5% di voti) in modo chiaro la coalizione di Governo e il programma. Se qualcuno pensa di stravolgere il giudizio degli elettori, l’IdV non si presterà ad alcuna manovra perché intende garantire un governo stabile alla città.” Mi chiedo: non sono i Favisti a dire di voler rivedere il programma, l’intero assetto di Giunta, a votare con le Destre come è avvenuto sulle dimissioni della Panzini, ad aver organizzato la “transumanza” di Consiglieri eletti in altri partiti di maggioranza, a minacciare a giorni alterni la crisi?

2) Porto e Fiera: si sostiene tra l’altro “ i tir diretti al porto facciano obbligatoriamente il cheek-in presso l’interporto”. Qualcuno dell’IdV ne ha parlato con l’Autorità Portuale, con le Associazioni dei trasportatori o con gli operatori portuali? Lo sanno i proponenti che una simile decisione provocherebbe qualche inconveniente come ad esempio colonne interminabili di mezzi pesanti tutti nello stesso arco di tempo anziché nelle 24 ore? Che tutto il traffico, anche quello proveniente da Ancona Sud si riverserebbe a Torrette (via Conca – Flaminia) e che tutti i tir provenienti da Ancona Nord dovrebbero prolungare il tragitto di 20 Km. E quelli provenienti da Ancona Sud di 45 km. Con conseguenti aggravi di inquinamento, consumi di carburante, e prolungamento dei tempi di guida? L’IdV vuole colpire l’operatività portuale, spero che la città lo impedisca.

3) Le Fondazioni teatrali: si sostiene che “ la gestione del teatro delle Muse debba essere affidata allo Stabile”. In sostanza L’IdV chiede ad Ancona, unica città in Italia, di rinunciare al proprio Teatro per affidarlo ad un Ente che nel corso degli anni ha accumulato debiti di entità mostruosa. Un Ente ove guarda caso si è fatto nominare l’incompatibile Commissario IdV Favia. Secondo me il Teatro delle Muse è il Teatro della città di Ancona e tale deve restare. Favisti giù le mani dalle Muse e Favia si dimetta. Smettetela di danneggiare Ancona.

Il capogruppo di Sinistra per Ancona
On. Eugenio Duca

Ancona 24.04.2010

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