Duca: Ancona commissariata dai Favisti Longarinisti? Impediamolo.
Il Commissario IdV, rafforzato nel proprio ruol - incompatibile con la nomina allo Stabile - dai transfughi ex comunisti ed ex Pd, dichiara a mezzo stampa il Commissariamento dell’alleanza, della Giunta e del Sindaco violando ogni norma e prassi istituzionali.
Meno di dieci mesi fa l’IdV ha codefinito il prgramma elettorale, votato quello presentato dal Sindaco in Consiglio e la Giunta. Oggi i Favisti tentano un ulteriore ukase contro Ancona, il Sindaco e la propria maggioranza. In democrazia è lecita la verifica dei programmi ma essa è frutto delle forze politiche che li hanno sottoscritti, nel caso di Ancona: Pd, IdV, RC-PdCI, PSI, Verdi e RE.
Invece i Favisti hanno già sciolto la maggioranza e impongono un rapporto diretto Favia – Sindaco, alla faccia degli (sic!) ex alleati, ignorando PD e PSI, avendo già digerito i Comunisti e i Verdi. Una prassi – opinione dell’On. Eugenio Duca – del tutto irrituale e che dovrebbe essere ritenuta irricevibile dal Sindaco che una volta eletto, è il Sindaco di tutti, non sottoposto “a ricatto” dei Favisti e al loro “decalogo” del quale sono molto incuriosito dal momento che in questi mesi nelle Commissioni consiliari e in Consiglio sono stati silenti, salvo votare con le Destre (PdL, UDC, Vola Ancona), per ottenere la poltrona allo Stabile dell’incompatibile Favia.
Comunque i primi tre punti enunciati sono indicativi:
1) lo scioglimento della Fondazione Muse e la consegna del Teatro cittadino. Ancona sarebbe l’unica città a perdere il Teatro dimenticando che la cultura produce ricchezza e posti di lavoro. A parte il fatto che tra il Comune di Ancona e la Fondazione Muse c’è una convenzione con un contratto di servizio per la gestione di Muse e Sperimentale che scade nel 2012 perché si dovrebbe consegnare il Teadro dorico a un Ente Regionale che ha altre finalità e a soggetti che hanno maturato debiti ingenti tanto che il Comune si sta svenando pagando 500.000 euro annui fino al 2025! Perché città come Pesaro, Macerata sono orgogliosi dei propri teatri Ancona dovrebbe essere espropriata?
2) Il cedimento alle pretese del proprietario dello stabile Metropolitan e dei suoi svariati prestanome. La cosa non sorprende me – come penso non sorprenda almeno tutti coloro che in Ancona hanno 45 anni d’età e si siano minimamente interessati delle vicende cittadine. Scontato è che lo faccia Favia. Mi chiedo cosa hanno a che spartire con gli interessi del proprietario dell’ex Metropolitan, e dei suoi prestanome conosciuti e o riservati, gli ex comunisti come Brandoni e Filippini, o gli ex PD come il dott. Pirani o l’ex Verde come Tagliacozzo?
3) Il parcheggio al Savoia. Non lo sanno i Favisti che Ancona è la terza città più inquinata d’Italia e che bisogna migliorare la qualità della vita dei cittadini anziché peggiorarla?
Pertanto – conclude l’On. Eugenio Duca – bisogna impedire che Ancona finisca sotto scacco e che perda la propria dignità come vorrebbero i Favisti.
Il capogruppo di Sinistra per Ancona
Ancona 5 Aprile 2010 On. Eugenio Duca