Duca: i circoli provinciali IdV si ribellano al Favismo. Bene! E in Ancona?

Esprimo un vivo apprezzamento per l’onestà intellettuale e politica manifestata dai Coordinatori IdV dei comuni di Chiaravalle, Camerata Picena, Monte S.Vito e Montemarciano sul Favismo che domina quel Partito, piegato agli interessi personali e amicali di quel Favia che, a giorni alterni, minaccia la crisi in Ancona. Sono gli stessi IdV a denunciare che, dietro al nome e alla faccia dell’On. Di Pietro, i Favisti hanno trasformato il partito politico IdV marchigiano in “un soggetto poco credibile ed interessato esclusivamente a poltrone e posti di potere.” Un Favismo che colpisce non solo i propri “alleati” e i cittadini di Ancona ma anche all’interno del Partito dal momento che “sottolinea la parzialità verso due candidati non rispettando il ruolo di garante che dovrebbe svolgere verso tutti in concordanza al mandato di Di Pietro.”

Sorprende invece il silenzio assordante dei “dipietristi anconitani” sul Favismo, sia dei circoli che dei neoacquisiti (due ex comunisti “leali duri e puri” e la capolista PD, ora capolista IdV, giubilata dal Favismo dorico). Ma anche di altre personalità che –a mio avviso- nulla hanno a che vedere con il basso profilo Favista, neo sponsor del “lealista Galeazzi”. Ha proprio ragione l’Assessore Provinciale Gianni Fiorentini, candidato SEL alle regionali, quando sottolinea l’importanza dell’area vasta per il ruolo di capoluogo marchigiano di Ancona. L’IdV anconetano prenda esempio da Monte S. Vito! Ancona si liberi dal Favismo. Possibilmente prima della riunione di maggioranza che, stando ai fatti recenti, si dovrebbe svolgere il 1 aprile: “tutte chiapperelle e tutti a casa”.

Il capogruppo di Sinistra per Ancona

On. Eugenio Duca

Ancona 21 marzo 2010

Questo il documento dei Circoli IdV

Camera Picena: i coordinatori cittadini IdV delusi da Favia

Siamo profondamente delusi dal comportamento e dall’azione politica dell’on.le David Favia. Credevamo con l’Italia dei Valori di poter testimoniare una politica nuova

I coordinatori comunali di Chiaravalle, Camerata Picena, Monte San Vito e Montemarciano sottolineano una gestione poco chiara e da “padre padrone”, al punto da promuovere amici e sodali nei posti chiave di Comuni, della Provincia e della Regione Marche come se tutto fosse di sua proprietà.

Questa modalità fa’ rischiare concretamente all’I.D.V. una emorragia di voti in quanto il cittadino elettore ci percepisce come un soggetto poco credibile ed interessato esclusivamente a poltrone e posti di potere. Tutto ciò suggerisce una percezione sbagliata del movimento e delle persone che, disinteressatamente, operano per testimoniare i valori portanti del partito.

Una rilevante parte degli aderenti della provincia di Ancona non comprendono tali atteggiamenti e vivono con estremo disagio lo spregiudicato attivismo del parlamentare (non eletto) subentrato dopo le dimissioni del capolista Antonio Di Pietro. Il continuo ricatto a cui sottopone la maggioranza che governa la citta’ di Ancona denota atteggiamenti ed azioni che rievocano vecchie appartenenze dell’On.le noto, prima per aver contribuito alla nascita del Berlusconismo nelle Marche fondando Forza Italia, poi, confluendo allegramente nell’Udeur di Clemente Mastella.

Forse per le sue azioni eclatanti nel capoluogo anconetano è pronto ad un ulteriore cambio di casacca? Anche in molti candidati alle prossime elezioni regionali c’è amarezza e perplessità; si sottolinea la parzialità verso due candidati (Eusebi-Giorgi) non rispettando il ruolo di garante che dovrebbe svolgere verso tutti in concordanza al mandato affidatogli da Antonio Di Pietro. Gli esempi di prevaricazione verso aderenti e coordinatori comunali sarebbero troppo lunghi da elencare, infatti si è ignorata totalmente la volontà democraticamente espressa nelle varie assemblee rispetto alle indicazioni previste dallo statuto regionale dell ‘Italia dei Valori.

A Monte San Vito, ad esempio, nonostante l’assemblea degli aderenti abbia regolarmente nominato coordinatore comunale Igina Fracascia, (delegata anche al congresso nazionale I.D.V. del Febbraio 2010) alla presenza del coordinatore regionale prof. Gianfranco Borghesi, come da verbale puntualmente redatto il 15/12/2009 ed inviato agli organismi superiori provinciali e regionali, improvvisamente e per ragioni oscure risulta oggi invece nominato un altro soggetto: Fabiano Pieralisi sconosciuto agli aderenti IDV del paese.

Ne sa qualcosa anche l’ex coordinatrice di Senigallia Laura Lavatori sostituita in tutta fretta perché non si è voluta piegare ai voleri del “grande capo”. Noi concordiamo con Luigi De Magistris quando dice che “Il nuovo laboratorio politico deve segnare un cambiamento radicale senza giochetti finalizzati solo alla spartizione del potere. Chi crede nell’Italia dei Valori ha una grande aspettativa etica che non può essere tradita.

I coordinatori dei circoli IDV di :
Chiaravalle, Monte San Vito, Camerata Picena e Montemarciano
Enrica David
Igina Fracascia
Chiara Popolo
Damiano Bartozzi

da Italia dei Valori

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