Duca: la campagna estorsiva e corruttiva del favismo tiene sotto scacco Ancona.

Comunicato stampa

“I “leali favisti” anconetani, minacciano la crisi una volta al mese con un ricatto alla volta: “o mi dai questa poltrona o strapuntino o Ancona torna alle urne”. Prima il Vice Sindaco, le Presidenze e le nomine negli Enti (una personale del favista) e compensi “adeguati” per i o le fedeli favisti, ora siamo ai “dirigenti che devono essere graditi al Vice Sindaco”. Auspico vivamente – commenta il capogruppo di Sinistra per Ancona, On. Eugenio Duca – che il Sindaco si sottragga a tale ennesimo ricatto politico estorsivo di Favia (e della sua eterogenea compagnia) che agisce, sfruttando la complicità del centrodestra anconetano (PdL, UDC, Vola Ancona), per trarne tornaconti personali e di partito e umiliare le Istituzioni e la città. Penso che il popolo viola e il centrosinistra in Ancona debbano promuovere in Ancona una manifestazione per la democrazia e contro il “favismo” e spero che siano proprio gli elettori dipietristi i promotori. Altrimenti, tra un mese, i favisti chiederanno che dai Vigili Urbani ai cuochi delle mense comunali “ci deve essere il gradimento preventivo” del favista di turno.

Quanto al Bilancio 2010 – continua l’On. Duca – sono ansioso di conoscere quali “criticità” esprime l’Italia dei Valzer delle poltrone, dal momento che durante i lavori delle Commissioni non è emersa alcuna critica, né sono stati presentati emendamenti da quel Gruppo, né dal Vice Sindaco.

Sempre sul Bilancio, i Gruppi del centrodestra (PdL, UDC e Vola Ancona), oggi molto critici sulla stampa, dovrebbero comunicare ai cittadini che non sono stati capaci di presentare un solo emendamento “ammissibile” al voto, in quanto tecnicamente sbagliati. Se ciò è comprensibile per i neo eletti, che peraltro hanno avanzato proposte non peregrine, è stupefacente che ciò accada per Consiglieri di lungo corso e cumulano o hanno maturato esperienze in organi legislativi.

Quanto alle “grandi idee per Ancona”, invocate dalla destra dell’On. Ciccioli, non vi è traccia nelle proposte emendative, mentre in otto mesi risulta depositata una mozione del PdL su “Ancona città del mosciolo e del pesce azzurro”. Una “grande idea” mestamente ritirata dagli stessi proponenti.

Infine auspico che la discussione sul Bilancio ci riporti ad essere una città “normale” magari in un Paese “normale” e che se il Comune approva un indirizzo anche gli Amministratori delle Aziende partecipate debbano concorrere al raggiungimento degli obiettivi. Se il favista Ciotti non è in grado di attuarli forse il Comune potrà trovare un altro Amministratore, mediante selezione per altissimi manager, come è avvenuto per l’investitura di Ciotti in Ancona Entrate.

Sarà possibile rimediare ai gravi errori di PD, IdV, RC-PdCI, che hanno permesso ad una persona: “il favista Favia” che è noto per coerenza e lealtà: da DC a Forza Italia, all’UDEUR all’IdV, di tenere “Ancona sotto scacco”. Forse solo il “popolo viola” ci salverà dal favismo.

Il capogruppo di Sinistra per Ancona

On. Eugenio Duca

Ancona 13 marzo 2010

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