Duca al PD e ai Favisti: per il bene di Ancona affrancarsi da Favia.

Di seguito il Comunicato inviato a Il Resto del Carlino

I ragazzi e le ragazze di solito sfogliano la margherita nel gioco “m’ama, non m’ama”. Ancona ogni giorno assiste al gioco “si dimette, non si dimette” riferito al vice Sindaco Brasili. Ma le minacce del Commissario IdV proseguono annunciando persino di avere in tasca le dimissioni del Presidente del Consiglio Filippini e dei tre Presidenti delle Commissioni Brandoni, Guarna e Pirani. Le uniche dimissioni che non minaccia sono quelle proprie, ancorché dovute, dalla Fondazione Le citta del teatro, in cui è stato nominato incompatibile. Certo è difficile per il PD privarsi del vice Sindaco, anche perché le misure adottate sull’ambiente da parte di Brasili, ci consentiranno sicuramente di migliorare i dati sulle PM 10, e di poter ambire non al terzo posto, ma al primo delle città più inquinate d’Italia. Ne è pensabile per il PD di privarsi del Presidente della Commissione urbanistica del Consiglio Comunale Serenella Guarna, visto che la stessa è anche Assessore della Regione Marche. E perché accanirsi sui Presidenti Brandoni e Pirani che non fanno alcun danno dal momento che le Commissioni non vengono neanche riunite. E pensare che sono già state decise riunioni del Consiglio comunale sui rifiuti e sul porto. Se il Commissario Favia inviasse le dimissioni di costoro il Consiglio comunale, a mio avviso, le dovrebbe respingere appellandosi all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Il Governo delle destre l’ha modificato proprio per introdurre l’autolicenziamento preventivo. Sorprende che i neo diprietristi (i Favisti nostrani), si siano consegnati mani e piedi al Commissario. Auspico pertanto che il PD anconetano e gli stessi Consiglieri IdV abbiano il coraggio e l’autonomia per affrancarsi dal ricatto giornaliero e di impedire il Commissariamento di fatto di Ancona da parte di un signore che ha ottenuto in Ancona la metà dei voti del proprio partito. Possibile che il giudizio dei cittadini venga ignorato proprio dal PD e dai Consiglieri come Filippini, Brandoni, ecc.. Personalmente e concludo pensavo che il Presidente del Consiglio comunale esprime il proprio ruolo, forte dell’investitura Consiliare, che il vice Sindaco sia della città, forte della delega conferitagli dal Sindaco, non personalità ostaggio del Commissario IdV, che sta tentando di tenere Ancona sotto scacco per ingordigia poltronista.

Il capogruppo di Sinistra per Ancona
On. Eugenio Duca

Ancona 26.04.2010

Duca: i Favisti in tregua fino al ponte?

Viste le richieste presentate dai Favisti alla maggioranza e al Sindaco è difficile pensare ad un componimento bonario delle tensioni e forse anche ad una tregua per il ponte 25 aprile – 1 maggio, dichiara l’On. Eugenio Duca, capogruppo di Sinistra per Ancona.

A mio avviso – prosegue Duca – il primo documento dell’IdV – sulla macchina comunale, dovrebbe essere considerato irricevibile in quanto non è compito dei Partiti definire la struttura tecnico amministrativa dell’Ente, competenza riservata dalla legge ad altri soggetti. Inoltre sono politicamente inaccettabili alcuni passaggi sul personale dirigenziale e apicale del Comune, soprattutto quando tali giudizi vengono espressi da forze politiche di maggioranza e da Consiglieri non certo di primo pelo, ma da personalità che hanno ricoperto e ricoprono ruoli importanti come il vice Sindaco, il Presidente del Consiglio Comunale, i Presidenti di Commissioni Consiliari e Assessori. Come si può impunemente affermare che “la struttura amministrativa del Comune di Ancona è per certi versi sfocata ed ancora legata a logiche spartitorie non più tollerabili.” E “ bisogna cambiare questa regola non scritta e pensare al nuovo Comune, a quello che non ha bisogno di dirigenti d’area….. politica ma di una dirigenza pubblica esperta e preparata.” E ancora “ Per quanto riguarda la dirigenza vale ancor di più il principio delle competenze rispetto a quello delle appartenenze.” Giudizi scriteriati, gravissimi, verso chi lavora per l’Amministrazione che non possono essere lasciati cadere e dei quali chiederò risposta al Sindaco nel prossimo Consiglio. Se sono veri occorrono provvedimenti urgenti, se sono falsità, ingiurie e calunnie, chi le fa non può restare un minuto di più in Giunta, né ricoprire ruoli di responsabilità.

Sul secondo documento mi preme sottolineare tre punti:

1) Il quadro politico: condivido la valutazione che “Ancona ha scelto (assegnando all’IdV il 4,5% di voti) in modo chiaro la coalizione di Governo e il programma. Se qualcuno pensa di stravolgere il giudizio degli elettori, l’IdV non si presterà ad alcuna manovra perché intende garantire un governo stabile alla città.” Mi chiedo: non sono i Favisti a dire di voler rivedere il programma, l’intero assetto di Giunta, a votare con le Destre come è avvenuto sulle dimissioni della Panzini, ad aver organizzato la “transumanza” di Consiglieri eletti in altri partiti di maggioranza, a minacciare a giorni alterni la crisi?

2) Porto e Fiera: si sostiene tra l’altro “ i tir diretti al porto facciano obbligatoriamente il cheek-in presso l’interporto”. Qualcuno dell’IdV ne ha parlato con l’Autorità Portuale, con le Associazioni dei trasportatori o con gli operatori portuali? Lo sanno i proponenti che una simile decisione provocherebbe qualche inconveniente come ad esempio colonne interminabili di mezzi pesanti tutti nello stesso arco di tempo anziché nelle 24 ore? Che tutto il traffico, anche quello proveniente da Ancona Sud si riverserebbe a Torrette (via Conca – Flaminia) e che tutti i tir provenienti da Ancona Nord dovrebbero prolungare il tragitto di 20 Km. E quelli provenienti da Ancona Sud di 45 km. Con conseguenti aggravi di inquinamento, consumi di carburante, e prolungamento dei tempi di guida? L’IdV vuole colpire l’operatività portuale, spero che la città lo impedisca.

3) Le Fondazioni teatrali: si sostiene che “ la gestione del teatro delle Muse debba essere affidata allo Stabile”. In sostanza L’IdV chiede ad Ancona, unica città in Italia, di rinunciare al proprio Teatro per affidarlo ad un Ente che nel corso degli anni ha accumulato debiti di entità mostruosa. Un Ente ove guarda caso si è fatto nominare l’incompatibile Commissario IdV Favia. Secondo me il Teatro delle Muse è il Teatro della città di Ancona e tale deve restare. Favisti giù le mani dalle Muse e Favia si dimetta. Smettetela di danneggiare Ancona.

Il capogruppo di Sinistra per Ancona
On. Eugenio Duca

Ancona 24.04.2010

B

Duca: Ancona commissariata dai Favisti Longarinisti? Impediamolo.

Il Commissario IdV, rafforzato nel proprio ruol - incompatibile con la nomina allo Stabile - dai transfughi ex comunisti ed ex Pd, dichiara a mezzo stampa il Commissariamento dell’alleanza, della Giunta e del Sindaco violando ogni norma e prassi istituzionali.

Meno di dieci mesi fa l’IdV ha codefinito il prgramma elettorale, votato quello presentato dal Sindaco in Consiglio e la Giunta. Oggi i Favisti tentano un ulteriore ukase contro Ancona, il Sindaco e la propria maggioranza. In democrazia è lecita la verifica dei programmi ma essa è frutto delle forze politiche che li hanno sottoscritti, nel caso di Ancona: Pd, IdV, RC-PdCI, PSI, Verdi e RE.

Invece i Favisti hanno già sciolto la maggioranza e impongono un rapporto diretto Favia – Sindaco, alla faccia degli (sic!) ex alleati, ignorando PD e PSI, avendo già digerito i Comunisti e i Verdi. Una prassi – opinione dell’On. Eugenio Duca – del tutto irrituale e che dovrebbe essere ritenuta irricevibile dal Sindaco che una volta eletto, è il Sindaco di tutti, non sottoposto “a ricatto” dei Favisti e al loro “decalogo” del quale sono molto incuriosito dal momento che in questi mesi nelle Commissioni consiliari e in Consiglio sono stati silenti, salvo votare con le Destre (PdL, UDC, Vola Ancona), per ottenere la poltrona allo Stabile dell’incompatibile Favia.

Comunque i primi tre punti enunciati sono indicativi:

1) lo scioglimento della Fondazione Muse e la consegna del Teatro cittadino. Ancona sarebbe l’unica città a perdere il Teatro dimenticando che la cultura produce ricchezza e posti di lavoro. A parte il fatto che tra il Comune di Ancona e la Fondazione Muse c’è una convenzione con un contratto di servizio per la gestione di Muse e Sperimentale che scade nel 2012 perché si dovrebbe consegnare il Teadro dorico a un Ente Regionale che ha altre finalità e a soggetti che hanno maturato debiti ingenti tanto che il Comune si sta svenando pagando 500.000 euro annui fino al 2025! Perché città come Pesaro, Macerata sono orgogliosi dei propri teatri Ancona dovrebbe essere espropriata?

2) Il cedimento alle pretese del proprietario dello stabile Metropolitan e dei suoi svariati prestanome. La cosa non sorprende me – come penso non sorprenda almeno tutti coloro che in Ancona hanno 45 anni d’età e si siano minimamente interessati delle vicende cittadine. Scontato è che lo faccia Favia. Mi chiedo cosa hanno a che spartire con gli interessi del proprietario dell’ex Metropolitan, e dei suoi prestanome conosciuti e o riservati, gli ex comunisti come Brandoni e Filippini, o gli ex PD come il dott. Pirani o l’ex Verde come Tagliacozzo?

3) Il parcheggio al Savoia. Non lo sanno i Favisti che Ancona è la terza città più inquinata d’Italia e che bisogna migliorare la qualità della vita dei cittadini anziché peggiorarla?

Pertanto – conclude l’On. Eugenio Duca – bisogna impedire che Ancona finisca sotto scacco e che perda la propria dignità come vorrebbero i Favisti.

Il capogruppo di Sinistra per Ancona

Ancona 5 Aprile 2010 On. Eugenio Duca