Duca a Favia: dal Favismo allo Schifavismo.

In relazione all’articolo odierno nel quale il Favista Favia chiama in causa l’On.le Duca si invia la seguente risposta.

Non compete a Sinistra per Ancona interferire nel “dibattito” – se così si può chiamare - interno alla maggioranza ove i Favisti, non i dipietristi, appellano i Democratici: “schifosi”.

E’ disgustoso – a mio avviso – il comportamento del Favista Favia, che si permette di interessarsi di Duca (e Quattrini). Se vuole dare il benservito, non solo a Napolitano ma anche al vicesindaco che non è stato in grado neanche di ottenere compensi adeguati per i desiderata di Favia, faccia pure. Vuole “mandare a casa Sindaco e Giunta” faccia pure e si assuma le proprie responsabilità di fronte alla città, ma non si azzardi a chiamare in causa Duca. Infine è schifosa l’affermazione che l’IdV Favista “non ha mai fatto nomi per poltrone”. Il primo nome è stato proprio quello di Favia allo Stabile. Poltrona per cui non hanno esitato a votare con il centrodestra (PdL-UDC-Volancona) le dimissioni della Panzini. Se è un atto che oggi considerano, non schifoso, ma ributtante, è positivo. Se i dipietristi si facessero sentire sarebbe ancora meglio prima che Ancona subisca altre aggressioni ed estorsioni politiche dai Favisti come Favia.

On. Eugenio Duca

Ancona 20 marzo 2010

Duca: i circoli provinciali IdV si ribellano al Favismo. Bene! E in Ancona?

Esprimo un vivo apprezzamento per l’onestà intellettuale e politica manifestata dai Coordinatori IdV dei comuni di Chiaravalle, Camerata Picena, Monte S.Vito e Montemarciano sul Favismo che domina quel Partito, piegato agli interessi personali e amicali di quel Favia che, a giorni alterni, minaccia la crisi in Ancona. Sono gli stessi IdV a denunciare che, dietro al nome e alla faccia dell’On. Di Pietro, i Favisti hanno trasformato il partito politico IdV marchigiano in “un soggetto poco credibile ed interessato esclusivamente a poltrone e posti di potere.” Un Favismo che colpisce non solo i propri “alleati” e i cittadini di Ancona ma anche all’interno del Partito dal momento che “sottolinea la parzialità verso due candidati non rispettando il ruolo di garante che dovrebbe svolgere verso tutti in concordanza al mandato di Di Pietro.”

Sorprende invece il silenzio assordante dei “dipietristi anconitani” sul Favismo, sia dei circoli che dei neoacquisiti (due ex comunisti “leali duri e puri” e la capolista PD, ora capolista IdV, giubilata dal Favismo dorico). Ma anche di altre personalità che –a mio avviso- nulla hanno a che vedere con il basso profilo Favista, neo sponsor del “lealista Galeazzi”. Ha proprio ragione l’Assessore Provinciale Gianni Fiorentini, candidato SEL alle regionali, quando sottolinea l’importanza dell’area vasta per il ruolo di capoluogo marchigiano di Ancona. L’IdV anconetano prenda esempio da Monte S. Vito! Ancona si liberi dal Favismo. Possibilmente prima della riunione di maggioranza che, stando ai fatti recenti, si dovrebbe svolgere il 1 aprile: “tutte chiapperelle e tutti a casa”.

Il capogruppo di Sinistra per Ancona

On. Eugenio Duca

Ancona 21 marzo 2010

Questo il documento dei Circoli IdV

Camera Picena: i coordinatori cittadini IdV delusi da Favia

Siamo profondamente delusi dal comportamento e dall’azione politica dell’on.le David Favia. Credevamo con l’Italia dei Valori di poter testimoniare una politica nuova

I coordinatori comunali di Chiaravalle, Camerata Picena, Monte San Vito e Montemarciano sottolineano una gestione poco chiara e da “padre padrone”, al punto da promuovere amici e sodali nei posti chiave di Comuni, della Provincia e della Regione Marche come se tutto fosse di sua proprietà.

Questa modalità fa’ rischiare concretamente all’I.D.V. una emorragia di voti in quanto il cittadino elettore ci percepisce come un soggetto poco credibile ed interessato esclusivamente a poltrone e posti di potere. Tutto ciò suggerisce una percezione sbagliata del movimento e delle persone che, disinteressatamente, operano per testimoniare i valori portanti del partito.

Una rilevante parte degli aderenti della provincia di Ancona non comprendono tali atteggiamenti e vivono con estremo disagio lo spregiudicato attivismo del parlamentare (non eletto) subentrato dopo le dimissioni del capolista Antonio Di Pietro. Il continuo ricatto a cui sottopone la maggioranza che governa la citta’ di Ancona denota atteggiamenti ed azioni che rievocano vecchie appartenenze dell’On.le noto, prima per aver contribuito alla nascita del Berlusconismo nelle Marche fondando Forza Italia, poi, confluendo allegramente nell’Udeur di Clemente Mastella.

Forse per le sue azioni eclatanti nel capoluogo anconetano è pronto ad un ulteriore cambio di casacca? Anche in molti candidati alle prossime elezioni regionali c’è amarezza e perplessità; si sottolinea la parzialità verso due candidati (Eusebi-Giorgi) non rispettando il ruolo di garante che dovrebbe svolgere verso tutti in concordanza al mandato affidatogli da Antonio Di Pietro. Gli esempi di prevaricazione verso aderenti e coordinatori comunali sarebbero troppo lunghi da elencare, infatti si è ignorata totalmente la volontà democraticamente espressa nelle varie assemblee rispetto alle indicazioni previste dallo statuto regionale dell ‘Italia dei Valori.

A Monte San Vito, ad esempio, nonostante l’assemblea degli aderenti abbia regolarmente nominato coordinatore comunale Igina Fracascia, (delegata anche al congresso nazionale I.D.V. del Febbraio 2010) alla presenza del coordinatore regionale prof. Gianfranco Borghesi, come da verbale puntualmente redatto il 15/12/2009 ed inviato agli organismi superiori provinciali e regionali, improvvisamente e per ragioni oscure risulta oggi invece nominato un altro soggetto: Fabiano Pieralisi sconosciuto agli aderenti IDV del paese.

Ne sa qualcosa anche l’ex coordinatrice di Senigallia Laura Lavatori sostituita in tutta fretta perché non si è voluta piegare ai voleri del “grande capo”. Noi concordiamo con Luigi De Magistris quando dice che “Il nuovo laboratorio politico deve segnare un cambiamento radicale senza giochetti finalizzati solo alla spartizione del potere. Chi crede nell’Italia dei Valori ha una grande aspettativa etica che non può essere tradita.

I coordinatori dei circoli IDV di :
Chiaravalle, Monte San Vito, Camerata Picena e Montemarciano
Enrica David
Igina Fracascia
Chiara Popolo
Damiano Bartozzi

da Italia dei Valori

In risposta alle dichiarazioni dei “Favisti” dorici.

“La scelta autonoma assunta con il collega Quattrini di astensione sul bilancio preventivo 2010, dopo l’attenta valutazione dei risultati positivi per Ancona, ha suscitato in un primo momento l’apprezzamento dell’IdV e il giorno dopo un incomprensibile, volgare attacco, anche sul piano personale, ai “grillini antigovernativi” come Quattrini e all’On. Duca.

Sostiene il trio Favista che i cittadini di Ancona non hanno premiato Sinistra per Ancona e Ancona 5 stelle eppure hanno ricevuto molti più voti dell’IdV. Inoltre il trio mente sapendo di mentire quando addossa all’On. Duca di aver rotto il centrosinistra per fare il Sindaco. A suo tempo Sinistra per Ancona ha chiesto di partecipare alle primarie aperte, come è avvenuto in tante città, ed ha indicato la candidatura Duca. Opportunità su cui è scattato il “veto” comunicato proprio da Favia “ le primarie aperte non le faremo altrimenti vince Duca”. Pur di realizzare l’Unione Duca ha ritirato la propria candidatura ma Sinistra per Ancona è rimasta vittima di un’esclusione a prescindere, (come è avvenuto nei confronti dei Partiti Comunisti in Regione). Tuttavia, al ballottaggio, abbiamo sostenuto, senza nulla chiedere, il candidato Gramillano, il nostro Sindaco, proprio per impedire alla destra e al trasformista Galeazzi di mettere Ancona sotto scacco. E ora il medesimo pericolo per Ancona viene dal Favismo, che non è la malattia che colpisce quando si assumono determinati cibi, ma il nuovo cancro cittadino alimentato da una politica spregiudicata di campagna acquisti corruttiva e priva di scrupoli e valori.

Inoltre il trio Favista: Eusebi, Tagliacozzo, Brasili definisce l’On. Duca “un buon vecchio”. Se si riferiscono all’età anagrafica (classe 1950) è la stessa del “buon vecchio On. Di Pietro” e “meno vecchio” di Brasili (classe 1948) Assessore alle politiche giovanili. Se si riferiscono all’impegno politico – amministrativo è senza dubbio di lungo corso, tanto da ricordare quando i “giovani” Favia, Eusebi, ed altri, frequentavano “le stanze” come quelle di via Zara in Ancona, e in via Archimede a Roma, ove il padrone di Ancona dava gli ordini a tanti politici buoni esecutori.

Purtroppo in Ancona quelli che predicano “il volo alto e l’alto profilo”, rappresentano il Nanismo, che non è quello di chi ha bassa statura, ma quello di una politica infarcita di infime bassezze.”

Il capogruppo di Sinistra per Ancona

On. Eugenio Duca

Ancona 18/03/2010

Fiorentini (SEL): la Strada Statale 76 e i lavori veloci come le lumache.

Insieme agli On.li Eugenio Duca e Claudio Maderloni, abbiamo effettuato un sopralluogo sui siti dei cantieri della Quadrilatero spa, sulla Strada Statale 76, in località Gola della Rossa, Trocchetti e Albacina. Non ci sono operai e tecnici, non c’è traccia di lavori in corso. Ad Albacina è stato realizzato un bel villaggio per ospitare gli operai ma da quasi un anno è deserto. Abbiamo potuto ascoltare le preoccupazioni dei cittadini per il tracciato della strada che andrebbe a interferire con la falda di Gorgovivo (che garantisce l’acqua a oltre la metà della popolazione della provincia di Ancona). Ci è stato anche riferito che alcune delle imprese che hanno eseguito i lavori per i cantieri non sono state ancora liquidate con conseguenti sofferenze e rischi per l’occupazione esistente. E’ la conferma ulteriore – dichiara Gianni Fiorentini, candidato di Sinistra Ecologia e Libertà alle regionali – della bontà della scelta assunta dal Comune di Serra S. Quirico, di non aderire, quando ero il Sindaco, alle lusinghe e alle pressioni della Società e della Giunta Regionale.

Infatti Quadrilatero spa di dimostra un’inutile e costosa sovrastruttura, lenta e priva di finanziamenti privati. Lo testimoniano anche la relazione della Corte dei Conti, gli alti costi per le aree leader, come quella di Falconara e Chiaravalle ove, per trasferire la Fiera della Pesca, la Regione Marche dovrebbe sborsare 2 milioni di euro l’anno d’affitto. Inoltre è inaccettabile la tassa sui marchigiani imposta ai Comuni che hanno aderito, come quella sulle imprese commerciali, artigianali e imprenditoriali.

Pertanto –conclude Fiorentini- dopo le elezioni regionali occorre rivedere completamente la Società, i protocolli sottoscritti e i meccanismi di finanziamento che non possono gravare sui cittadini, sulle imprese e sui Comuni.

Ancona 20/03/10 Gianni Fiorentini

Ass. Prov. Ancona

Candidato SEL

Breve nota riassuntiva sulla vicenda Quadrilatero S.p.A. 20 marzo2010

La campagna elettorale per le elezioni regionali ha riportato, tra i temi del dibattito e della polemica politica, la vicenda Quadrilatero spa. Molti mi chiedono anche per posta elettronica, di cosa si tratta e quale posizione dovremmo tenere. Provo a sintetizzare. La questione è quanto mai complessa e purtroppo non c’è forza politica indenne da gravissime responsabilità per come è stata condotta. Sulla Quadrilatero ci sono decine di pagine di iniziative: parlamentari, regionali e locali. A Jesi e a Macerata l’allora DS organizzò riunioni di approfondimento con la partecipazione dei Gruppi parlamentari umbro-marchigiani, Sindaci amministratori, sindacalisti e rappresentanti delle associazioni ambientaliste. In precedenza, a Tolentino, c’era stato un incontro con tutte le forze del centrosinistra della Provincia di Macerata in cui tutti gli intervenuti, ad eccezione del Presidente della Provincia Pigliapoco si espressero in modo molto critico. A Roma si svolse una riunione presso la sede della regione Marche con il futuro Presidente della Regione Spacca, alla quale parteciparono, con una posizione unitaria di netta contrarietà alla piega che la vicenda stava assumendo, i parlamentari marchigiani dell’UNIONE, da Bastianoni a Cossutta. In Ancona, presso la sede regionale DS si svolse una riunione molto tesa: da una parte tutti i parlamentari; dall’altra il Consigliere Solazzi a sostegno della S.P.A, con i partiti silenti. L’ultima iniziativa che ricordo riguarda un dibattito svoltosi a Porto Recanati, nell’ambito di una festa della Sinistra in cui si registrò un dibattito aspro tra me e i rappresentanti di RC e PdCI della Regione che avevano cambiato idea e sostenuto la SpA. Infine sono stato invitato ad un’iniziativa in Ancona, promossa dal PdCI, con la presenza del Ministro Bianchi, nella quale non ho parlato proprio per rispetto del Ministro, pur non condividendo la giravolta compiuta dal centrosinistra in Regione. Il progetto Quadrilatero (ben diverso dalla Quadrilatero spa) nasce dopo il terremoto che ha colpito le regioni Marche e Umbria. Si tratta di uno strumento di programmazione per proporre, oltre alla ricostruzione, una serie di infrastrutture ferroviarie e viarie (a partire dal raddoppio della ferrovia Orte Falconara) capaci di superare lo storico isolamento delle zone dell’entroterra e di completare i collegamenti Marche Umbria. Ferrovie dello Stato, ANAS e Regioni avviano una serie di progettazioni coerenti al progetto Quadrilatero che viene inserito nell’accordo di programma tra lo Stato e le Regioni. Nel 2001 con il Governo di destra il Progetto viene snaturato trasformandolo in una Spa e sbandierato come un progetto di finanza, con un consistente intervento dei privati. Era una bufala, una delle tante berlusconate, tanto che la Regione Marche (Pres. D’Ambrosio) ha proposto ricorso alla Corte costituzionale in quanto i meccanismi della spa violavano palesemente le prerogative degli Enti territoriali; non c’era alcuna traccia di finanziamenti privati e, anzi si sottomettevano i Comuni a cedere sovranità e quote consistenti delle proprie entrate ICI. Inoltre veniva prevista una tassa per le attività commerciali, artigianali e imprenditoriali site nei territori del tracciato stradale (una tassa sullo sviluppo imposta da quelli che vogliono ridurre le tasse). La Provincia di Macerata per prima, il comune di Fabriano poi, caddero nella trappola e fecero da sponda alle destre. Tuttavia in Parlamento tutte le forze dell’Unione, dall’Udeur a RC, condussero una battaglia unitaria per impedire tale scempio. Alle elezioni regionali scorse, le forze politiche che sostenevano Spacca, nel programma indicarono la netta contrarietà alle scelte della spa e del Governo. Una volta vinte le elezioni Il Presidente Spacca presentò il proprio programma ( votato da tutte le forze dell’Unione ) con cui cambiava la posizione della regione e apriva alla Spa. Anche a livello nazionale le forze dell’Unione che prima delle elezioni del 2006 ( Di Pietro, Visco, Bersani, Cossutta, Diliberto) hanno dichiarato che Quadrilatero spa era un inutile orpello, costoso, non trasparente, e che sarebbe stato sciolto, hanno cambiato opinione. Proprio il Ministro Di Pietro, ancorché incalzato dai Deputati, a partire dall’On. Claudio Maderloni, anziché sciogliere la Società si è limitato a nominare un proprio uomo; la Regione Marche ha preteso la sostituzione di Pieralisi ed è diventata il promoter della spa. L’Assessore al ramo e il Presidente hanno fatto pressioni enormi quanto indebite sui Comuni per costringerli ad aderire provocando persino la crisi al Comune di Falconara dove, ironia della sorte proprio RC e PdCI sostenevano la bontà dell’adesione. Tutto ciò purtroppo è avvenuto con il consenso di tutto il centrosinistra, con la sola eccezione di Sinistra Democratica. E’ per questo che sostengo si tratti di un’arma scarica e che può essere rivoltata anche contro di noi. Certo Sinistra Ecologia e Libertà è nuova, ha nella lista una persona che concretamente ha contrastato Quadrilatero spa, senza cedere alle lusinghe e ai ricatti di Spacca e Baldassarri: Gianni Fiorentini che ha negato l’adesione del Comune di Serra S. Quirico (di cui era Sindaco) alla Quadrilatero spa. Se anche gli altri Sindaci avessero fatto come lui il giocherello sarebbe stato cancellato e le strade le avrebbe progettate e appaltate l’ANAS, come avviene nel resto d’Italia senza pagare gabelle alla spa. Ad oggi non è stato stanziato un solo euro dai privati, l’Anas detiene il 92% delle quote e il resto è detenuto da soggetti pubblici. La Corte dei Conti ha depositato una relazione – atto pubblico – che contiene giudizi pesantissimi sullo strumento Quadrilatero spa. Le indagini in corso sulla “cricca toscana” e la trasmissione Report hanno aggiunto altri dettagli interessanti. I lavori sulla Strada Statale 76 sono invisibili e nessuno ha chiarito se le opere ivi previste possono addirittura influenzare le falde acquifere di Gorgovivo che fornisce l’acqua a più della metà della Provincia. A mio avviso è necessario un lavoro di ricerca e di approfondimento per proporre iniziative e risposte credibili per le popolazioni alle quali, bisogna dire che c’è chi ha sbagliato. Si possono coinvolgere i Comuni “resistenti” come Serra S. Quirico, Jesi ed altri, ma anche la Provincia (che non ha aderito), il Consorzio Gorgovivo, l’Azienda Multiservizi e i cittadini. Oppure basta attendere il lavoro della Corte dei Conti e forse della Magistratura ordinaria. Spero di esservi stato utile e se volete approfondire lo stato dei lavori nella nostra Provincia vi consiglio di fare un sopralluogo sul posto, magari con il nostro candidato Fiorentini. Noi l’abbiamo fatto visitando le tre località di cantiere (?): Gola della Rossa, Trocchetti e Albacina. Non c’è traccia di lavori in corso. Ad Albacina è stato realizzato un bel villaggio per ospitare gli operai ma da quasi un anno è rimasto deserto. Ci è stato anche riferito che alcune delle imprese locali che hanno eseguito i lavori non sono state ancora liquidate e in un momento di crisi come questo sono in sofferenza.

On. Eugenio Duca

Duca: la campagna estorsiva e corruttiva del favismo tiene sotto scacco Ancona.

Comunicato stampa

“I “leali favisti” anconetani, minacciano la crisi una volta al mese con un ricatto alla volta: “o mi dai questa poltrona o strapuntino o Ancona torna alle urne”. Prima il Vice Sindaco, le Presidenze e le nomine negli Enti (una personale del favista) e compensi “adeguati” per i o le fedeli favisti, ora siamo ai “dirigenti che devono essere graditi al Vice Sindaco”. Auspico vivamente – commenta il capogruppo di Sinistra per Ancona, On. Eugenio Duca – che il Sindaco si sottragga a tale ennesimo ricatto politico estorsivo di Favia (e della sua eterogenea compagnia) che agisce, sfruttando la complicità del centrodestra anconetano (PdL, UDC, Vola Ancona), per trarne tornaconti personali e di partito e umiliare le Istituzioni e la città. Penso che il popolo viola e il centrosinistra in Ancona debbano promuovere in Ancona una manifestazione per la democrazia e contro il “favismo” e spero che siano proprio gli elettori dipietristi i promotori. Altrimenti, tra un mese, i favisti chiederanno che dai Vigili Urbani ai cuochi delle mense comunali “ci deve essere il gradimento preventivo” del favista di turno.

Quanto al Bilancio 2010 – continua l’On. Duca – sono ansioso di conoscere quali “criticità” esprime l’Italia dei Valzer delle poltrone, dal momento che durante i lavori delle Commissioni non è emersa alcuna critica, né sono stati presentati emendamenti da quel Gruppo, né dal Vice Sindaco.

Sempre sul Bilancio, i Gruppi del centrodestra (PdL, UDC e Vola Ancona), oggi molto critici sulla stampa, dovrebbero comunicare ai cittadini che non sono stati capaci di presentare un solo emendamento “ammissibile” al voto, in quanto tecnicamente sbagliati. Se ciò è comprensibile per i neo eletti, che peraltro hanno avanzato proposte non peregrine, è stupefacente che ciò accada per Consiglieri di lungo corso e cumulano o hanno maturato esperienze in organi legislativi.

Quanto alle “grandi idee per Ancona”, invocate dalla destra dell’On. Ciccioli, non vi è traccia nelle proposte emendative, mentre in otto mesi risulta depositata una mozione del PdL su “Ancona città del mosciolo e del pesce azzurro”. Una “grande idea” mestamente ritirata dagli stessi proponenti.

Infine auspico che la discussione sul Bilancio ci riporti ad essere una città “normale” magari in un Paese “normale” e che se il Comune approva un indirizzo anche gli Amministratori delle Aziende partecipate debbano concorrere al raggiungimento degli obiettivi. Se il favista Ciotti non è in grado di attuarli forse il Comune potrà trovare un altro Amministratore, mediante selezione per altissimi manager, come è avvenuto per l’investitura di Ciotti in Ancona Entrate.

Sarà possibile rimediare ai gravi errori di PD, IdV, RC-PdCI, che hanno permesso ad una persona: “il favista Favia” che è noto per coerenza e lealtà: da DC a Forza Italia, all’UDEUR all’IdV, di tenere “Ancona sotto scacco”. Forse solo il “popolo viola” ci salverà dal favismo.

Il capogruppo di Sinistra per Ancona

On. Eugenio Duca

Ancona 13 marzo 2010

Quattrini e Duca: in bilancio accolte nostre proposte. Bene così.

Il voto di astensione sul bilancio preventivo 2010 è frutto di un’attenta valutazione riferita a fatti concreti per la città – che riteniamo positivi – e che non attiene la sfera delle alleanze e della maggioranza, minata più dal Favismo, che dalle opposizioni.

Come Ancona 5 stelle e Sinistra per Ancona abbiamo avanzato diverse proposte per i cittadini e, obiettivamente, molte sono state accolte:

- la progettazione per la realizzazione della rotatoria a torrette, tra la Flaminia e via Conca ( l’incrocio più transitato di Ancona);

- il collegamento con la spiaggia di Palombina-Torrette entro il 2011, per la sicurezza dei bagnanti e delle attività sulle spiagge libere o in concessione;

- l’abolizione dei tichet per i minori di famiglie monoparentali a basso reddito per la frequenza ai centri estivi (150 euro);

- lo studio della falesia del Conero e la sua valorizzazione, anche a scopo turistico, compresa la presenza di importanti giacimenti culturali si ti nell’area del Conero;

- la progettazione e la realizzazione a Portonovo di parcheggi a monte, in modo da garantire la fruizione della baia nel rispetto dell’ambiente;

- una nuova etica nelle Aziende del Comune, partecipate e derivate, ispirata a sobrietà e risparmio, con l’abolizione, tra l’altro, del cumulo indennità e gettone di presenza che comunque non potrà superare l’entità dei Consiglieri di Ancona, o dei Consiglieri provinciali nei casi di Enti o Aziende di dimensione provinciale.

Di rilievo è stato valutato il sostegno all’inserimento nello Statuto dell’acqua come “bene pubblico collettivo e inalienabile”. Questa nostra proposta, come quella di Ancona “città denuclearizzata”, sulle quali il Sindaco e la maggioranza hanno annunciato il voto favorevole, sono risultati importanti e qualificanti e che noi apprezziamo. Così come abbiamo apprezzato gli emendamenti riguardanti il centro storico (Palazzo degli anziani e impianti di risalita) che indicano la volontà di rilanciare il cuore antico di Ancona. Anche sui rifiuti si possono fare passi avanti per la città, per Anconambiente e per i lavoratori.

Sinistra per Ancona e Ancona 5 stelle, ribadiscono che l’opposizione non deve essere preconcetta ma attenta alle cose concrete e utili per la città. Prendiamo atto che il centrodestra (PdL, UDC, Vola Ancona) non è stato capace di formulare un solo emendamento ammissibile ed è risibile, oltreché scorretto, coinvolgere i Dirigenti comunali e i Revisori dei conti, ai quali va il nostro pieno rispetto. Nel contempo non intendiamo interferire nel dibattito interno alla maggioranza e prendiamo atto che “i Faviani” continuano la caccia al poltronismo più sfrenato. Il Favismo vorrebbe tenere sotto scacco, non solo il Sindaco, ma Ancona.

Il capogruppo Ancona 5 stelle Il capogruppo di Sinistra per Ancona

Dott. Andrea Quattrini On. Eugenio Duca

Duca e Quattrini: si elimina in parte il tichet per i centri estivi sui minori.

La 4^ Commissione ha approvato ( l’8 marzo) all’unanimità il testo di un emendamento presentato dai capigruppo di Sinistra per Ancona On. Eugenio Duca e di Ancona 5 stelle dott. Andrea Quattrini con cui, nel 2010, viene abolito il tichet di 75 euro mensili per le famiglie aventi un unico genitore ( in prevalenza donne sole) titolari di reddito inferiore a 5.000 euro annui.

La sensibilità della Presidente della Commissione Liana Freddini Sasso ha trovato l’unanimità della Commissione e sicuramente l’emendamento sarà accolto dalla Giunta e dal Consiglio Comunale e potrà contribuire a risolvere un problema che ha impedito a circa 70 persone di far partecipare i minori ai centri estivi e di poter svolgere nei due mesi alcune prestazioni di lavoro.

Il capogruppo di Sinistra per Ancona Il Capogruppo di Ancona 5 stelle

On. Eugenio Duca Dott. Andrea Quattrini

Ancona 11 marzo 2010

Emendamento

Nell’anno 2009 è stato introdotto un contributo di 75 euro al mese quale compartecipazione alle spese, per i titolari di reddito inferiore a 5.000 euro annuo, per la frequenza ai centri estivi organizzati dal Comune di Ancona. Ciò ha determinato l’impossibilità, soprattutto per le famiglie composte da madre e figlio o figli, non solo di non poter iscrivere il minore ai corsi per mancanza di mezzi economici, ma anche l’impossibilità di poter svolgere alcuni modesti lavori che avrebbero consentito introiti, ancorché modesti, ma molto incisivi quanto ci si trova sotto i limiti di povertà. Inoltre i bambini subiscono traumi derivanti dalla non socializzazione con i loro coetanei. Nel 2009 si è verificata una riduzione di frequenze di circa 70 unità costituite da figli con madri sole. Pertanto si propone, per il bilancio 2010, di esonerare dal pagamento delle spese di compartecipazione ai corsi estivi organizzati dal Comune, i minori figli di genitore singolo. La spesa di circa 10.000 euro trova copertura nell’ambito del Fondo Sociale di cui all’intervento 1100405 (cap. 268805):

La IV commissione

(approvato all’unanimità il testo proposto dai capigruppo Ancona 5 stella Andrea Quattrini e Sinistra per Ancona On. Eugenio Duca).

Sciopero Generale: l’adesione di SEL

Una delegazione di “Sinistra Ecologia Libertà” della Provincia di Ancona guidata dall’assessore provinciale Gianni Fiorentini e dagli on. Eugenio Duca e on. Claudio Maderloni parteciperanno domani a Jesi alla manifestazione indetta dalla Cgil e invita i lavoratori e le lavoratrici a partecipare allo sciopero generale.
“Rilanciare un piano per la piena occupazione e sostenere il reddito dei disoccupati e degli inoccupati; ridare dignità al lavoro a partire dall’aumento dei salari e delle pensioni; ristabilire una giustizia fiscale evitando che la pressione del fisco gravi ingiustamente solo sui redditi fissi, da lavoro dipendente e da pensione; combattere il lavoro nero, l’evasione fiscale e contributiva e lo sfruttamento dei lavoratori più deboli. Tutto ciò è ancor più necessario in una fase come l’attuale dove i rischi per la democrazia italiana sono sempre più reali e minacciosi: come dimostrano in pochi giorni lo smantellamento dell’art.18, il decreto governativo sulle elezioni e i gravissimi attacchi del Governo alla Magistratura e ai singoli magistrati”.

Sinistra Ecologia e Libertà è solidale con la Cgil e sarà insieme ai lavoratori e alle lavoratrici.

Riccardo Maderloni – Portavoce provinciale SEL

Duca e Quattrini: la Falesia del Conero custodisce la storia del Pianeta.

I capigruppo di Ancona 5 stelle e Sinistra per Ancona hanno presentato un emendamento al bilancio 2010 per inserire tra gli obiettivi del Comune di Ancona, una ricerca sulle caratteristiche della Falesia del Conero. Secondo alcuni studiosi la falesia è la “carta d’identità geologica” del Pianeta Terra. Il fenomeno è stato studiato nelle Università degli Stati Uniti con la partecipazione di ricercatori - di cui uno di Ancona -. Pertanto la proposta dei capigruppo Duca e Quattrini, precede una collaborazione di tutte le Autorità e istituti competenti: Sovraintendenza, Autorità Portuale, Provincia di Ancona, Comune di Numana, e Comune di Sirolo, con l’Università Politecnica delle Marche, per approfondire gli studi e divulgarli nel modo migliore.

Il capogruppo di Sinistra per Ancona Il Capogruppo di Ancona 5 stelle

On. Eugenio Duca Dott. Andrea Quattrini

Ancona 10 marzo 2010

Emendamento al bilancio
La Falesia del Conero, dal Colle Guasco a Numana, rappresenta secondo alcuni studiosi che da anni stanno studiando il fenomeno la “carta d’identità” dell’evoluzione plurimillenaria del pianeta Terra. I diversi strati di materiale che conformano la Falesia dovrebbero indicare i tempi e le cause delle profonde trasformazioni del Pianeta, le glaciazioni, i terremoti, la scomparsa dei dinosauri, l’apparizione del genere umano, ecc. Inoltre sul Conero si trovano diversi resti di antiche presenze umane e, secondo alcuni studi, forse uno dei più antichi “piani regolatori”, o mappe territoriali, nella storia dell’umanità. Sulla Falesia alcune Università degli Stati Uniti d’America hanno prodotto studi avvalendosi di diversi ricercatori, persino di un anconetano e si ritiene importante approfondire e verificare ciò che il Conero custodisce, divulgarlo nel migliore dei modi anche per un dovere verso le giovani generazioni e l’intera umanità. Per i motivi suesposti si chiede di inserire nella relazione previsionale e programmatica, al programma 13 (ambiente e lavori pubblici) lo studio storico e ambientale della Falesia, dal Guasco al porto di Numana, con la partecipazione delle varie istituzioni competenti: le Sovrintendenze, l’Università Politecnica delle Marche, l’Autorità Portuale di Ancona, la Provincia di Ancona, i Comuni di Numana e Sirolo e l’Ente Parco del Conero.

Testo dell’emendamento
“nell’ambito della ricerca commissionata dal Comune di Ancona all’Università Politecnica delle Marche, Dipartimento di Fisica e ingegneria dei materiali e del territorio, relativa ad uno “studio finalizzato alla predisposizione degli strumenti progettuali per il consolidamento, il risanamento e la valorizzazione del patrimonio monumentale ed archeologico che ricade sull’area del Guasco di Ancona” si procederà alla ridefinizione del programma, coinvolgendo altri istituti della stessa Università per approfondire le tematiche relative alla genesi e all’ambiente della Falesia nell’intero tratto che va dal Guasco a Numana. A tale scopo si inviterà alla collaborazione e alla partecipazione le varie istituzioni competenti: Sovrintendenze, Autorità Portuale di Ancona, Provincia di Ancona, Comune di Numana, Comune di Sirolo, Ente Parco del Conero”.

Il capogruppo di Sinistra per Ancona Il capogruppo di Ancona 5 stelle

On. Eugenio Duca Dott. Andrea Quattrini

Ancona 08/03/2010

Quattrini e Duca: Anche le aziende partecipate o derivate promuovano risparmio.

Ancona 5 stelle e Sinistra per Ancona hanno depositato una mozione (in calce al presente articolo), con la quale si fornisce un chiaro indirizzo politico all’insegna del rigore e del risparmio sulle gestioni delle Aziende, dei Consorzi, delle Fondazioni dirette, partecipate o derivate dal Comune di Ancona.

In particolare si prevede:

1) il divieto di cumulo di indennità fisse e gettone di presenza.
2) L’entità del gettone di presenza non può superare quello dei Consiglieri Comunali di Ancona e quello dei Consiglieri provinciali in caso di Aziende a dimensione provinciale.
3) Ridurre il numero dei componenti dei CdA e verificare la possibile trasformazione delle Società.
4) Abolire tutti i benefit, auto blu, che non siano previsti da legge o norme contrattuali.

Infine , dichiarano i Capigruppo Andrea Quattrini e l’On: Eugenio Duca, la mozione impegna il Sindaco ad attuare il deliberato entro novanta giorni e a riferire al Consiglio entro ottobre 2010.

Il capogruppo di Sinistra per Ancona Il Capogruppo di Ancona 5 stelle

On. Eugenio Duca Dott. Andrea Quattrini

Ancona 9 marzo 2010

Mozione collegata al Bilancio 2010

Il Consiglio Comunale di Ancona, in riferimento al bilancio preventivo 2010 approva il seguente atto di indirizzo rivolto a tutti i componenti delle Assemblee dei Soci e dei Consigli di Amministrazione di tutte le Società partecipate dal Comune e delle Società derivate o collegate con le stesse Aziende partecipate dal Comune, dei Consorzi e delle Fondazioni.
Il Consiglio Comunale di Ancona delibera con la presente che entro novanta giorni dall’entrata in vigore del presente atto, le assemblee dei soci, i Consigli di Amministrazione, i Comitati direttivi, o comunque denominati gli organi delle Società di cui al precedente comma, provvedano ad una verifica del numero dei componenti dei Consigli degli stessi organi e dei Collegi dei revisori dei Conti, nonché la possibilità di modificare lo status delle stesse, allo scopo di ridurre i costi di gestione.
Inoltre per la partecipazione nei Consigli di Amministrazione non possono sussistere indennità fisse mensili e l’entità del gettone di presenza non può superare quella dei Consiglieri del Comune capoluogo. Nel caso in cui la Società abbia dimensione provinciale, l’entità del gettone di presenza non può superare quella dei Consiglieri della Provincia di Ancona. In tutti i casi il gettone va corrisposto solo in caso di effettiva partecipazione alle sedute degli organi formalmente convocati.

Infine si dispone che in tutte le Società è vietata l’assegnazione di auto a scopi personali e di altri benefit individuali che non siano frutto di norme legislative e o contrattuali, o legata a motivo di protezione, ed eventuali assegnazioni o attribuzioni vanno revocate entro il periodo indicato al comma 2 del presente atto.

Il Consiglio comunale con la presente conferisce pieno mandato al Sindaco e alla Giunta, affinché tutte le Società di cui al primo comma, si adeguino al presente atto.

Il Consiglio comunale impegna il Sindaco a riferire al Consiglio entro il mese di ottobre 2010 sull’attuazione di quanto deliberato.

Il capogruppo di Sinistra per Ancona Il Capogruppo di Ancona 5 stelle

On. Eugenio Duca Dott. Andrea Quattrini

Ancona 8 marzo 2010