Sull’accesso all’acqua….

Proposta di deliberazione d’iniziativa dei Consiglieri  Eugenio Duca e  Andrea Quattrini per la modifica dello Statuto del Comune di Ancona.

Il Consiglio Comunale:
premesso che l’art.36 dello Statuto del Comune di Ancona indica la possibilità di introdurre modifiche allo stesso Statuto;
visto che l’art 4 dello Statuto  indica “i principi ispiratori” dell’azione del Comune;
ritiene che l’acqua, al pari dell’aria, è un bene supremo e un diritto umano fondamentale e non può essere sottoposta alla legge del mercato;
ribadisce che l’accesso all’acqua è un diritto universale di tutti gli esseri umani, senza distinzione né discriminazioni e che non può essere utilizzata come merce da cui trarre profitto in quanto si tratta di una questione di vita o di morte per le classi deboli dei paesi ricchi, ma soprattutto per i poveri del sud della Terra che la pagherebbero con milioni di morti per sete;
dichiara che la proprietà e la gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà;
dichiara che l’accesso all’acqua è un diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico;
e pertanto il Consiglio Comunale,
delibera di modificare lo Statuto del comune e di inserire all’art.4, comma 4, dopo la lettera “s”(,
la seguente:
“t)” l’accesso all’acqua è un diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua è bene comune pubblico”. 

Il Capogruppo Sinistra per Ancona
On. Eugenio Duca

Il Capogruppo Ancona 5 stelle
Dr. Andrea Quattrini

 

Positivi interventi sul sociale, scuola e ambiente

“Durante la riunione della VI Commissione (Bilancio) del Comune di Ancona, l’Assessore ha illustrato le destinazioni di parte corrente e di parte capitale del bilancio di assestamento rispetto alla previsione 2009.
Pur trattandosi di cifre modeste ho ritenuto condivisibili le priorità indicate per la spesa corrente: servizi sociali, cultura e trasporti ai quali viene destinato quasi il 70% della spesa e quindi con un ritorno diretto ai cittadini.
Inoltre prendo atto con soddisfazione – dichiara l’on. Eugenio Duca – che sulla parte investimenti la Giunta ha mantenuto l’impegno assunto durante il Consiglio Comunale del 6 novembre, accogliendo alcune richieste avanzate da Sinistra per Ancona: il reperimento di alloggi da destinare all’emergenza sociale; l’avvio della realizzazione di pannelli fotovoltaici alle scuole Marinelli e Anna Frank; l’acquisto di due scuolabus, per un investimento complessivo di 1.140.000 euro.
Nel mio intervento ho chiesto all’Assessore che il bilancio 2010, oltre a proseguire gli interventi per l’energia pulita e per il sociale, il Comune dovrebbe pretendere uno specifico intervento, coordinato con Provincia-Regione e Stato, in favore di coloro che hanno perso o sono sospesi dal lavoro.

Nessuno – conclude l’on. Duca - deve sentirsi solo o dimenticato e soprattutto coloro che hanno situazioni di disagio particolare. “

La neo inventata “bretella a sud”

In Consiglio Comunale ieri – a mio avviso – i gruppi consiliari, corresponsabili a suo tempo di aver sabotato la realizzazione della strada statale del porto alla grande viabilità, provocando un ritardo almeno decennale dell’infrastruttura, con gravi danni alle attività economiche e ambientali del Porto e di Ancona, si sono trovati a votare appassionatamente concordi: centrodestra ( PDL – RA – Civica - UDC) e parte del centrosinistra (PD – IDV- PSI).
E’ bene che i cittadini sappiano che gli stessi gruppi hanno respinto le proposte, di assoluto buonsenso, avanzate da Sinistra per Ancona, Ancona 5 stelle, RC – PdCI e gruppo Misto, come ad esempio:
-       la realizzazione dell’entrata – uscita diretta dal porto;
-       la richiesta dei finanziamenti per il completamento delle opere portuali e per il raddoppio della variante alla S.S.16;
-       la valorizzazione del ruolo del Comune di Ancona nei programmi di trasformazione dell’area ex Mandracchio;
-       il miglioramento della viabilità a Torrette con un contributo finanziario della Regione Marche .

In compenso hanno votato una delibera che richiede “la realizzazione di un collegamento tra la via Flaminia e la variante alla S.S. 16 a sud di Torrette”!

Ci voleva un livornese – conclude l’On. Duca – a chiedere chi fossero quei “grulli” che hanno rinunciato all’asse statale.
Dovremo attendere i romani che ricorderanno alla vasta maggioranza dei Consiglieri Comunali che a “Sud” di Torrette si farà “l’uscita” a Ovest”, a meno che per “sud” si intenda di nuovo l’asse attrezzato!
Forse centrodestra e centrosinistra dovrebbero approfondire prima di scrivere e votare.
Eviterebbero qualche figuraccia di troppo.

Capogruppo Sinistra per Ancona
On. Eugenio Duca

 

Ancona 10 novembre 2009

Mozione sull’uscita a Ovest

Di seguito il testo della mozione presentata da Sinistra per Ancona al C.C. di lunedì 9 novembre sull’uscita ad ovest.

La stessa è stata sottoscritta da Andrea Quattrini – capogruppo di Ancona 5 stelle, Andrea Filippini Gruppo RC PdCI e Bruno Brandoni  Gruppo Misto.
La mozione è stata respinta anche se, su di essa, si è realizzata la convergenza di altri gruppi.

Mozione alla deliberazione n. 1399/2009

Il Consiglio Comunale di Ancona,
considerato che il progetto denominato “Uscita ad ovest”, per il collegamento diretto tra il Porto Internazionale di Ancona e l’autostrada A 14, interessa per intero il territorio comunale e pertanto la Regione Marche avrebbe dovuto coinvolgere il Consiglio Comunale prima di deliberare, in data 3 agosto 2009, il proprio parere sull’infrastruttura;
valuta positivamente la convocazione odierna dell’organo consiliare aperto ai soggetti coinvolti nella realizzazione dell’infrastruttura e  che hanno contribuito alla conoscenza di  elementi utili per la deliberazione del Consiglio;
richiamata la propria deliberazione n. 50 del 10/05/2005 “Mozione per il collegamento del porto con la grande viabilità – Uscita ad ovest”che tra l’altro prevede:
1)    “ribadita la propria volontà di abbandonare lo sviluppo del progetto dell’asse attrezzato e sostituirlo con una strada urbana di collegamento Porto via Bocconi, nel rispetto dell’ambiente e del tessuto urbano circostanti;
2)    considera positivamente la soluzione progettuale e di tracciato individuata dall’ANAS, soluzione che si muove nell’ambito delle indicazioni che il Consiglio Comunale ha dato nel corso di questi anni e che evita qualsiasi interserzione con l’area della Grande Frana di Ancona;
3)    ritiene assai importante che si arrivi quanto prima ad individuare le forme di finanziamento di questa opera e auspica che il progetto venga portato quanto prima all’attenzione del CIPE;
4)    chiede al Governo e ai parlamentari marchigiani di adoperarsi affinché sia garantita una sostanziosa quota di finanziamento pubblico all’opera in oggetto;
5)    sollecita di conseguenza l’integrazione dell’intesa generale quadro Stato-Regione del 24 ottobre 2002, in modo che sia chiaro l’impegno finanziario a carico dello Stato;
6)    chiede inoltre alla Regione Marche di accelerare l’iter procedimentale per l’espressione dei pareri di competenza;
7)    considera improponibile una qualsiasi ipotesi di urbanizzazione delle aree limitrofe al tracciato stradale e qualsiasi altra intersezione tra l’infrastruttura in oggetto e la viabilità ordinaria, fatta eccezione per il raccordo con la S.S. 16 a Madonna del Carmine;
8)     esprime preoccupazione per la questione dello smaltimento del materiale di scavo delle gallerie e chiede che venga posta la massima attenzione nella individuazione dei siti, privilegiando quelli che dal punto di vista ambientale offrono le migliori garanzie escludendo di intaccare aree protette e di pregio;
9)    ribadisce l’importanza che la S.S. 16 venga raddoppiata e l’urgenza che ciò avvenga in tempi rapidissimi superando i problemi che impediscono la realizzazione di questa infrastruttura, a partire dalla chiusura del contenzioso in atto e della garanzia del finanziamento completo dell’opera da parte del Governo;
10) suggerisce, come auspicato in precedenti incontri, per rendere più celere sia la fase di progettazione che la realizzazione oltre a risolvere il problema del reperimento dei fondi necessari, che per la realizzazione dell’opera venga coinvolta la società concessionaria di ANAS che gestisce l’A 14, nell’ambito della costruzione della terza corsia”.

 

Vista la relazione della Regione Marche “Giunta Regionale Servizio Ambiente e Paesaggio P.F. Valutazioni ed Autorizzazioni Ambientali” del 17/07/2009, che a differenza di quanto sostenuto dalla precitata delibera del C.C. di Ancona n. 50 (punto2) prevede come prima tra le prescrizioni:
1)    “Preliminarmente  alla progettazione definitiva andranno effettuati gli approfondimenti richiesti dall’Autorità di Bacino Regionale al fine di individuare le soluzioni  possibili per le interferenze con le problematiche idrogeologiche rilevate.
 Si ribadisce che particolare attenzione andrà posta rispetto ai rapporti con la Grande Frana di Ancona”.

 

A differenza di quanto deliberato dal Consiglio Comunale: 
-       non è previsto alcun finanziamento pubblico né è stata integrata l’intesa generale quadro Stato-Regione e che il Governo ha definanziato lo stanziamento già disposto da anni per l’asse attrezzato, i fondi già stanziati per il raddoppio della variante alla S.S. 16 tra Falconara e Pontelungo e ha cancellato il finanziamento per la deviazione del traffico pesante sull’A 14 nel periodo estivo;
-       sono previste le urbanizzazioni limitrofe al tracciato stradale sia nelle aree vicine al casello autostradale che nella parte terminale del tracciato ove sono previsti due parcheggi multipiano;
-       non è stato ancora definito l’eventuale coinvolgimento della Società Autostrade, né si possono attendere finanziamenti pubblici visto che anche nel “programma delle infrastrutture strategiche (allegato 2 al D.P.E.F. per gli anni 2010-2013)” il costo dell’opera, preventivato in 479,80 milioni di euro, è a totale carico dei “privati”e che per le opere infrastrutturali del porto non è previsto alcun finanziamento aggiuntivo e si prevede “di avviare i lavori al 2013”;

 

prende atto con rammarico che il Governo, l’ANAS e il soggetto promotore  non hanno accolto  le richieste e il progetto presentato contravviene alle prescrizioni consiliari come sulle urbanizzazioni delle aree limitrofe all’infrastruttura;

 

visto che il progetto presentato contiene non pochi elementi di criticità: 
a)    non prevede il collegamento con il Porto storico che continuerà ad essere servito mediante la viabilità attuale (area Mandracchio - Mole Vanvitelliana - Porta Pia), pregiudicando il recupero del disegno Vanvitelliano dell’uso della città dall’Arco Clementino alla Mole;
b)    non prevede il collegamento diretto in entrata neanche alla nuova darsena e alle aree di espansione del Porto;
c)    prevede un consistente impatto ambientale con il ponte previsto a una quota molto elevata e più che doppia rispetto al by-pass di Palombella, e che c’è un’evidente intersezione con l’area della Grande frana di Ancona in zone classificate R3 e R4, di assoluta pericolosità e con conseguenti gravi rischi per le persone e per le cose (pericoli che allo stato attuale non risultano ancora superati);
d)    è certo che il costo dell’opera graverà direttamente sugli utilizzatori (autoveicoli per il trasporto di persone e di merci), e il costo del pedaggio si potrebbe rilevare nocivo per la competitività del Porto Internazionale di Ancona;
e)    trattandosi di una strada a pedaggio non può essere previsto il transito obbligatorio, con l’eventualità che gli utilizzatori, provenienti da sud e da nord, preferiscano servirsi dell’attuale viabilità statale, ad uso gratuito e con percorsi più brevi di quelli del progetto e quindi mantenendo l’attuale congestione che si verifica nei quartieri di Pinocchio, Piano San Lazzaro, Stazione, e soprattutto a Torrette, ove insistono i complessi ospedalieri e universitari, e i disagi di coloro che vengono o escono da Ancona giornalmente per motivi di lavoro, studio o svago; 

 

esprime parere contrario sull’attuale progettazione e invita la Regione Marche, il Governo e l’ANAS a  avviare le procedure previste dalla legge affinché:

 

1)    sia garantito un percorso che non abbia intersezioni con la Grande Frana di Ancona;
2)    venga ridimensionato l’impatto ambientale del ponte che scavalca i binari ferroviari;
3)    sia previsto il collegamento diretto in entrata e in uscita dal porto storico anche con la realizzazione di un tunnel sub-acqueo fino al molo trapezoidale e dal porto commerciale in corso di realizzazione liberando dal traffico l’area Mandracchio – Mole - Porta Pia - Varco della Repubblica in modo tale da consentire il recupero del disegno Vanvitelliano del fronte mare di Ancona e la valorizzazione dello straordinario patrimonio storico, artistico e architettonico realizzato nel corso dei millenni in una tra le città più antiche dell’umanità;
4)    il Governo si assuma il carico del pedaggiamento, almeno nel tratto autostradale dal casello di Ancona centro dell’A 14 al Porto, in modo da rendere obbligatorio il transito del traffico veicolare leggero e pesante da e per il porto, in modo da non penalizzare ulteriormente il porto e garantire il miglioramento della qualità della vita dei cittadini e la funzionalità del complesso universitario e della struttura sanitaria di Torrette peraltro in fase di ulteriore ampliamento;

 

Il Consiglio Comunale prescrive che in fase di esame e approvazione da parte del CIPE, del progetto modificato secondo le richieste del presente atto, venga altresì prevista la condizione che costituisce variante allo strumento del Piano regolatore cittadino, che ai lati del tracciato dell’infrastruttura, dal casello di Ancona centro fino al ponte che scavalca la ferrovia, di inedificabilità, per almeno venti anni, dal termine della durata della Concessione (salvo gli edifici tecnici a servizio dell’autostrada e dei mezzi di soccorso e di vigilanza siti all’interno del tratto autostradale); 

rivendica dal Governo e dall’ANAS i finanziamenti necessari per l’avvio dei lavori, entro il prossimo anno, della variante alla SS 16 nel tratto tra Falconara e Pontelungo, nonché lo stanziamento dei 113,70 milioni di euro mancanti per la realizzazione delle opere infrastrutturali del Porto Internazionale di Ancona;

chiede altresì alla Società Autostrade di migliorare l’entrata e l’uscita del casello autostradale di Ancona nord in quanto, a causa delle anguste dimensioni del raccordo provoca, soprattutto nel periodo estivo, disagevoli e pericolose code, sia nel tratto autostradale che sulla SS 76 a ridosso dell’uscita per l’Autostrada;

 

il Consiglio Comunale
valuta positivamente l’accordo realizzato tra la Regione Marche e l’Autorità Portuale che ha consentito di realizzare i nuovi binari ferroviari di collegamento alla nuova darsena (facendosi carico degli oneri finanziari che lo Stato ha negato contravvenendo all’intesa generale quadro Stato Regione), ora in fase di completamento e chiede che il Comune venga coinvolto nella realizzazione del progetto nell’area ex scalo Marotti, per la creazione di servizi ferroviari dedicati da e per il porto, in modo tale da trasferire una parte del traffico pesante su ferro. Si tratta di un progetto che vede coinvolti diversi soggetti: Regione Marche, Autorità Portuale di Ancona, R.F.I. e Dopolavoro Ferroviario mentre il Comune viene coinvolto senza alcuna partecipazione nella fase istruttoria e realizzativa ove invece può dare un costruttivo contributo e pertanto da mandato al Sindaco affinché si giunga ad un’intesa con i soggetti anzidetti.

 

Si tratta di un progetto molto importante che pur non potendo sostituire il trasporto su gomma, consente di realizzare convogli merci senza ulteriori rotture di carico che ne renderebbero incompatibile la gestione dal punto di vista economico e che potrebbe rappresentare, in previsione dell’adeguamento della galleria di Cattolica (sagoma Gabarit C), un sicuro ausilio al potenziamento del trasporto su ferro di container, TIR, trailer e semirimorchi, sempre auspicato dal Consiglio Comunale.

Infine il Consiglio Comunale da mandato al Sindaco e alla Giunta di definire il progetto per il miglioramento viario a Torrette e in particolare dell’incrocio fra via Flaminia e via Conca e lungo via Conca e di inserirne la realizzazione nel prossimo piano degli investimenti e di chiedere sin d’ora un sostegno finanziario alla Regione Marche per l’urgente completamento dell’opera.

Il capogruppo Sinistra per Ancona
On. Eugenio Duca
Ancona 9 novembre 2009

 

Incontro sull’uscita Ovest

Mozione di sfiducia a Ezio Gabrielli

Mozione di  sfiducia a Ezio Gabrielli dall’incarico di Assessore del Comune di Ancona.

 Il Consiglio Comunale di Ancona,

premesso che in data 23 ottobre 2009, durante lo svolgimento dei lavori della 1^ Commissione Consiliare, sono state annunciate e depositate agli atti, tre bozze di mozione tra cui una riguardante il cosiddetto “codice etico degli eletti e degli amministratori” che recepisce una decisione del Consiglio d’Europa;

 

visto che l’adozione di tale codice rientra tra le proposte presentate, non solo da “Sinistra per Ancona”, in occasione della campagna elettorale per le recenti elezioni municipali, nell’ambito di una serie di misure volte ad una reale discontinuità nella vita politico-amministrativa della città;

 

appreso che in data 25 ottobre, sulla stampa locale, è apparsa una dichiarazione spontanea dell’Assessore Ezio Gabrielli, che dichiara di appartenere ad una loggia massonica denominata “Guido Monina” della quale “si onora di fare parte”;

 

visto che nei giorni successivi colui che si dichiara “Maestro Venerabile” della stessa loggia, peraltro nominato pochi giorni prima Presidente del collegio Sindacale di una delle Aziende partecipate del Comune Dorico, ha dichiarato che non vi è nulla di opaco, di segreto, indicando “la sede della loggia Monina e di altre 4 in via del Commercio, ove ha sede il Tempio;

 

visto che il sig. Roberto la Rocca, che si definisce “delegato magistrale della Gran Loggia d’Italia” dichiara di essere disponibile a consegnare al Sindaco l’elenco degli affiliati” che in Ancona ci sono 4 e non 5 logge e che “i nomi sono stati dati alla Prefettura”, notizia riportata anche dal Consigliere Comunale Galeazzi Renato (Resto del Carlino del 30 ottobre 2009);

 

appurato che in Prefettura non esiste alcun elenco di massoni di alcun tipo, come del resto non previsto da alcuna norma legislativa e che pertanto si assiste ad una campagna informativa quantomeno fuorviante;

 

visto che il sig. Ezio Gabrielli non ha tempestivamente informato il Sindaco di Ancona e il Consiglio Comunale della propria autonoma scelta, contravvenendo ad un fondamentale dovere di trasparenza nei confronti della città;

 

ritenuto politicamente inopportuno, se non scorretto, affidare al Sindaco, a cose già fatte, la responsabilità di una scelta pro o contro le Associazioni della massoneria sulle quali è aperto un serrato dibattito sulle regole interne e sulla scarsa trasparenza delle svariate Associazioni;

 

appurato che il comportamento dell’’Assessore Gabrielli, le dichiarazioni avventate quando non veritiere, delle gerarchie massoniche hanno determinato l’ulteriore occasione, per mettere in difficoltà il Sindaco e la città di Ancona,

 

invita

 

il sig. Ezio Gabrielli a dimettersi dal proprio incarico assessorile e il Sindaco a ritirargli ogni delega.

 

 

Il capogruppo Sinistra per Ancona

On. Eugenio Duca

 

Ancona 30 ottobre 2009

 

 

Voto palese o segreto: l’importante è la coerenza

Non posso che apprezzare la dichiarazione del Sindaco che si rimetterà alle valutazioni politiche del Consiglio Comunale.    

Mi è stato chiesto un parere sulle modalità di voto, segreto o palese, in Consiglio. A mio avviso il Presidente del Consiglio garantisce il rispetto del Regolamento e mi rimetto alle Sue decisioni. Per quanto mi riguarda posso garantire sul mio onore che o segreto o palese, il mio voto corrisponde a quello che affermo in dichiarazione di voto. Ciò è avvenuto sulla proposta di delibera del centro-destra sulla vicenda Panzini, questo avverrà sulla mia proposta di delibera sulla vicenda Gabrielli