Manca Pietro Tombolini. Innanzitutto a sua moglie e ai loro figli ai quali va il mio personale e caldo abbraccio. Un uomo politico che il suo segno lo ha lasciato e, a mio avviso, continuerà ad influenzare per molto tempo comportamenti umani e politici di coloro che come me, hanno avuto la la fortuna di incontrarlo e frequentarlo. Quando ci vedevamo scambiavamo opinioni in modo franco e leale come amici di vecchia data benché per anni, fossimo stati avversari politici. Pietro si poteva permettere, e lo faceva, di rimproverarmi o indirizzarmi come può e sa fare solo un fratello maggiore. E’ stato molto esigente con me e mi ha esortato a non mollare mai ed a lottare per Ancona e affinché i Governi, qualsiasi fossero stati, si occupassero della nostra città.
“Eugenio, mi diceva, ho chiesto agli amici di votare per te, sei il nostro “deputato” non piegarti mai”. Domani lo saluterò al Piano, ai Salesiani dove l’ho conosciuto.
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Le elettrici e gli elettori di Ancona il 21 giugno hanno parlato chiaro al centro sinistra e al centro destra dopo che il 6 e 7 giugno avevano stabilito il “peso” delle singole forze politiche.
Sfugge a mio avsiso, ai dirigenti politici che le elezioni si sono svolte. i risultati hanno punito il PD e gli alleati, nel contempo impedito alla destra e al trasformismo di portare Ancona allo sfascio. Il problema non è se il signor Belligoni, conosciuto dallo 0,01 per cento degli anconetani, si dimette entro domani. RC e Pdci non avrebbero dovuto proporlo né lo stesso avrebbe dovuto accettare la nomina politicamente “inaccettabile” da sinistra essendo persona sottoposta ad indagini.
Il signor Belligoni sarà sicuramente innocente ma è da irresponsabili, “ri-partire” dalle vicende giudiziarie dei singoli dopo la catastrofe provocata dagli ex sindaci Sturani e Galeazzi.
Forse il PD, l’Idv e Rc Pdci non si rendono conto che non si possono approfittare del fatto che i cittadini, stressati dalle vicende politiche, non vogliono consegnare la città alla destra e al trasformismo. Ad una destra che pur essendo piena di inquisiti e condannati, strumentalissa in modo vergognoso la vicenda del signor Belligoni.
Fino alla convalida dei Consiglieri non può essere depositato alcun atto e confido che fra gli esponenti del PdL prevalga il buon senso altrimenti in Consiglio Comunale, si parlerà dell’assessore “congelato” Belligoni ma anche di altri esponenti del centro destra, di persone già condannate, delle leggi vergogna dei “papi e mami”, e dei viaggi dei top gun costretti ad accompagnare le accompagnatrici nelle varie ville dei potenti del centro destra che ogni giorno pontificano sulla famiglia, sulla morale e sull’indissolubilità del matrimonio.
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A mio avviso la proposta, l’accettazione e la nomina dell’assessore Belligoni sono state intempestive e inopportune. Si tratta di un grave errore che danneggia politicamente la colazione del sindaco Grillano mentre la città di aspetta di misurarsi sui problemi e sui bisogni di chi è in difficoltà.
Auspico che nel gruppo el PdL prevalga il buon senso di non far pronunciare il Consiglio Comunale su una persona che allo stato attuale figura sottoposta a indagini per “ipotesi di reato: concorso in falso e abuso di ufficio”.
Dovrebbero spiegare infatti ai cittadini come mai in Ancona viene considerato “deprecabile, indegno e inconciliabile con il ruolo di amministratore” l’essere sottoposto ad indagini mentre lo stesso PdL considera “apprezzabile, degno e conciliabile con il ruolo pubblico” persone condannate anche con sentenze passate in giudicato che svolgono il mandato di consigliere, assessore, parlamentare, ministro e sottosegretario. Persone che, come è noto, sono molto numerose nel centro destra che proprio per salvarli dalle condanne e dai processi ha approvato le leggi ad personam: falso in bilancio, salva Previti, lodo Alfano eccetera, e che si appresta a varare il “lodo Consolo” pur di impedire che un Ministro, sotto inchiesta per reati gravissimi possa essere processato.
E’ comprensibile che il PdL voglia sfruttare politicamente il passo falso del RC PCdI ma non ha le carte in regola per porre la questione morale.
Eugenio Duca – Consigliere Comunale Sinistra per Ancona
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