Bugaro “rivendica” la Presidenza del Consiglio Comunale

Il PdL rivendica la presidenza del Consiglio Comunale di Ancona in quanto, secondo il consigliere Bugaro, rappresenterebbe quasi la metà dei cittadini. Ancora una volta emerono, a mio avviso, il moderatismo e la coerenza del PdL che quando  maggioranza prende tutto: Presidente del Consiglio dei Ministri, Presidente di Camera  e Senato, di commissioni, enti e tutto il resto.

Quando è minoranza “rivendica” per sé come nel sacco di Ancona la presidenza del Consiglio Comunale. A parte il fatto che il PdL non rappresenta neanche un terzo dei votanti (30%) e circa un quarto dei consiglieri (11), la carica di Presidente del Consiglio, non dovrebbe essere contrattata negli equilibri di maggioranza o rivendicata dal principale partito di opposizione, ma discussa tra i gruppi consiliari per giungere, possibilmente, ad una soluzione condivisa.

Certo la posizione espressa dal Consigliere Bugaro acquisirebbe grande forza se qualche segnale concreto e coerente venisse espresso dal PdL in maggioranza magari con la messa a disposizione del ruolo di “garanzia” del Presidente del Senato.

On.  Eugenio Duca

Il lato “moderato” del centro destra….

Prendo atto che i “moderati” del centro destra nell’analisi del voto per il Sindaco di Ancona tengono in grande considerazione i nostri concittadini. Carlo Ciccioli, infatti, auspica che tutti gli over sessanta muoiano presto visto che sono loro a non volere il cambiamento di Ancona e che sono loro “l’anti Ancona” per antonomasia. E’ per colpa loro, infatti, che i “moderati” di destra non sono andati al potere.

Giacomo Bugaro invece considera una parte di Ancona (la maggioranza e per la precisione il 56,6% che ha votato per il centro sinistra, e 81 sezioni su 100) “ottusa”.

Personalmente ritengo invece che sia una maggioranza molto acuta e lungimirante che ha ben capito le differenze tra gli schieramenti.

Penso che i cittadini vadano rispettati sempre e comunque e che nessuno abbia il diritto di offenderli con tale arroganza, siano essi bisnonni, nonni, figli o nipoti. Sono tutti uguali e meritano tutti il medesimo rispetto.

 

Eugenio Duca

 

Senza si e senza ma…

Ringrazio Fiorello Gramillano che ha confermato che da parte mia e di Sinistra per Ancona non vi è stata mai nessun trattativa se non dal punto di vista programmatico, né accenni ad incarichi.

Smentisco altresì qualsiasi ipotesi o contatto riguardante la presidenza della Società Traiano nomina, che tra la altre cose è di competenza del Presidente dell’Autorità Portuale e non del Sindaco.

Colgo l’occasione per rinnovare l’appello a tutti i cittadini affinché i 21 e 22 giugno vadano a votare Fiorello Gramillano.

Senza se e senza ma votate Gramillano Sindaco

L’appello è stato rivolto da Eugenio Duca dalla sede Associazione Nazionale Partigiani di Ancona. Una scelta non casuale che trasmette precisi e inequivocabili valori e segnai:

NON SI PUO’ CONSEGNARE ANCONA ALLE DESTRE, AGLI EX E NEO FASCISTI; AL TRASFORIMSMO DEL NOVELLO BONDI-GALEAZZI

Ringrazio le Elettrici e gli Elettori che hanno consentito a Sinistra per Ancona di diventare la seconda forza dello schieramento progressista della città.

Il progetto nazionale cui ho aderito è teso a ricostruire una grande forza di sinistra, democratica, pluralista e di governo che pone tra i suoi principali obiettivi la libertà, la pace, l’uguaglianza, i diritti civili e personali di ognuno, la difesa dei lavoratori, dei pensionati, della piccola e media impresa e di chi meno ha.

Ho dato tanto e ricevuto tanto della politica e dopo l’esperienza parlamentare avevo deciso di fermarmi, ma in Ancona, dove sono nato e cresciuto, che amo e di cui sono orgoglioso, sono avvenuti accadimenti straordinari: due ex sindaci inquisiti per reati gravissimi, elezioni anticipate provocate dagli intrighi di Galeazzi e soci e da profonde lacerazioni interne al PD e il pericolo reale del ritorno in Ancona di quei poteri forti e occulti che ho contrastato duramente vent’anni fa.

No, Ancona non si merita anche questo!

Prendo atto che il percorso unitario, in cui abbiamo fortemente creduto e per cui abbiamo lavorato, non è stato concluso e confermo che le responsabilità delle divisioni e di un eventuale esito catastrofico per la città e per il centro sinistra, non possono neanche per un milionesimo essere addossate a Sinistra per Ancona. Ho sempre detto che se fossi andato al ballottaggio avrei chiesto il sostegno a Gramillano e Gallegati.

Vi chiedo ora di non consegnare Ancona agli ex e neo fascisti, a quelli che vogliono mettere le mani sulla città e sugli anconetani, a quelli che propongono le neo camice brune, nere o verdi.

Vi chiedo di non consegnare Ancona a chi negli anni hanno tolto risorse finanziarie alla città per le strade, le ferrovie, le muse, la caserma dei vigili del fuoco, a chi vuole imbrogliare gli anconetani come sulla vicenda del voli Ancona-Milano-Linate.

Vi chiedo, con un appassionato e convinto appello che non ha contropartita alcuna:

 

SENZA SE E SENZA MA IL 21 e 22 GIUGNO

VOTATE E FATE VOTARE  GRAMILLANO SINDACO

EUGENIO DUCA


Diffida a Giacomo Bugaro

Diffido il candidato Bugaro dall’accostare i volantini di cui parla e che solo lui conosce ad Eugenio Duca e a Sinistra per Ancona.

In nessun atto – a differenza di ciò he ha fatto il centro destra – da parte nostra ci sono state ingiurie e falsità che sono state elargite a piene mane dal centro destra di Bugaro, come nel caso delle Muse, e dal Ministro Matteoli, che sul volo Ancona-Milano ha imbrogliato i cittadini.

Tutte le persone sono per bene fino a prova contraria ed abbiamo sempre espresso valutazioni politiche e mai personali. Piuttosto Bugaro dovrebbe chiedere scusa per l’occupazione abusiva degli spazi di affissione operata in gran parte dal PdL.

Oltre ad essere un’azione illegittima ha recato danni a me, a Sinistra per Ancona e a Sinistra e Libertà alle Europee.

Forse il mio appello a votare Gramillano gli rovina i piani e gi fa perdere la testa. Ma non saranno certo le sue intimidazioni a armi recedere dall’impegno a contrastare il centro destra e il novello Bondi-Galeazzi.

Mi fa altresì piacere apprendere che il signor Bugaro avrebbe consegnato copia dei volantini all’autorità giudiziaria, quella stessa autorità giudiziaria così osteggiata dal centro destra. Potremo così accertare chi, dove, come e quando abbia potuto pensare, stampare e distribuire quei volantini e anzi, per quanto mi riguarda, chiederò all’autorità giudiziaria di accertare se sia stato commesso, nei miei confronti e di quelli di Sinistra per Ancona, il reato di calunnia, nonché, in via del tutto ipotetica, quello di simulazione di reato. In tal senso ho già dato mandato ai miei legali così come ho fatto qualche anno fa nei confronti del capo gruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale e che, con la coda tra le gambe, ha ritirato ogni accusa nei miei confronti.

Per quanto riguarda il novello Bondi-Galeazzi, che ha affossato il suo “amico” Sturani dal quale ha ricevuto nomine e prebende, che ha lasciato ed è diventato nemico di quel partito che lo ha fatto eleggere Sindaco e Deputato, prendo atto che prosegue il suo torbido percorso alleandosi sotto banco con i centro destra ed insinua perfino che Duca diverrebbe alleato  del giovane avvocato di Longarini”.

A parte il fatto che l’ex deputato Galeazzi è stato per due anni alleati di Governo con il deputato Favia e che lo stesso Galeazzi, quando ho segnalato che sulla vicenda del Metropolitan i signori Marinelli e Fioretti erano dei presta nome del signor Longarini, mi accusò di “alimentare la cultura del sospetto”.

Quanto agli avvocati, mi sono sempre avvalso di Franco Boldrini e Guido Calvi, per difendermi dalle accuse, non di corruzione come nel caso CCS dei due ex sindaci Galeazzi e Sturani, ma dai vari Longarini, Rubinacci, esponsneti del centro destra, e persino da un assessore molto amico di Palazzi e Sturani some D’Alessio (procedimenti che ho sempre affrontato rinunciando alla cosiddetta immunità parlamentare, e vinto). Spero che coloro che hanno votato Galeazzi al primo turno si rendano conto della bassezza politica cui è giunto e si importino di conseguenza per impedire di consegnare la città ala destra, agi ex e neo fascisti e ai sensali vecchi e nuovi di Longarini.

Senza se e senza ma: votate Gramillano!

Conferenza Stampa dell’On. Eugenio Duca, h. 11,30n – sede Associazione Nazionale Partigiani di Ancona

Ho aderito ad un progetto nazionale teso a ricostruire una grande forza di sinistra democratica, pluralista e di governo che pone tra i suoi principali obiettivi la libertà, la pace, l’uguaglianza, i diritti civili e personali di ognuno, la difesa dei lavoratori, dei pensionati, della piccola e media impresa e di chi meno ha.

Sono dell’opinione che occorre intervenire per le nuove generazioni, quelle che, purtroppo, si aspettano un futuro peggiore dei loro genitori.

Come ricorderete fin dall’inizio ho sempre dichiarato che dopo l’esperienza parlamentare avevo deciso di interrompere la vita politica elettiva. Ho dato tanto e ho ricevuto tanto.

In Ancona, la città dove sono nato e cresciuto e che amo e di cui sono  orgoglioso, sono avvenuti accadimenti straordinari. Due ex sindaci inquisiti per reati gravissimi, elezioni anticipate provocate dagli intrighi di Galeazzi e soci e da profonde lacerazioni interne al PD.

Il pericolo reale del ritorno in Ancona di quei poteri forti – anche occulti – che ho contrastato duramente vent’anni fa e che politicamente definisco la “banda bassotti” che si nasconde dietro a colui che si è autodefinito “il garzò”.

No, Ancona non si merita anche questo! Un capoluogo di regione affidato al “garzò” di quei poteri.

Pertanto ho accolto la proposta avanzatami da Sinistra per Ancona di candidarmi a Sindaco in una campagna elettorale nella quale ho sempre indicato i tre principali obiettivi: una nuova idea di città, la sconfitta del centro destra, la sconfitta del trasformista Galeazzi (neo Bondi).

Abbiamo lavorato sin dall’inizio per uno schieramento ampio del centrosinistra unito ma ci è stato precluso un percorso unitario. Il PD con la compiacenza delle formazioni minori, non ha rispettato gli impegni presi sulle primarie, che dapprima sono state concordate di coalizione e poi sono diventate interne al PD e dalle quali è scaturita vincente, con 5.000 cittadini votanti che noi rispettiamo, la candidatura di Fiorello Gramillano.

Abbiamo svolto una campagna elettorale che in Ancona ha conosciuto livelli mai visti prima: spese ingiustificate dei candidati sindaci Bugaro e Galeazzi e di singoli candidati al Consiglio Comunale con affitto di sdi, manifesti personali, vele e omaggi vari. Con esempi di illegalità come il furto degli spazi di affissione elettorale. Tutti pessimi esempi di una classe arrogante, illegale dentro.

Malgrado ciò, in meno di settanta giorni, abbiamo conquistato un risultato importante, quasi il 6% di elettrici e di elettori (e per una manciata di voti non abbiamo il secondo consigliere) che ringrazio così come ringrazio i dirigenti e i componenti di Sinistra per Ancona, i candidati al Consiglio Comunale ed ai Consigli di Circoscrizione e gli straordinari volontari che ci hanno aiutato.

Abbiamo lavorato collettivamente e siamo stati premiati. Dopo le elezioni del 6 e 7 giugno ora ci attende il ballottaggio. Noi abbiamo dato la disponibilità a una proposta unitaria che allargasse la coalizione a Sinistra per Ancona e ad Ancona a  Cinque Stelle. Apparentamenti leali, alla luce del sole, su base programmatica da mettere in agenda, senza alcuna richiesta di “poltrone” o “prebenda”.

Ancora una volta è prevalsa nella coalizione vincente al primo turno la logica del recinto e della ricerca dei piccoli interessi di bottega. Ribadisco che il ballottaggio non è il secondo tempo di una partita in cui una squadra parte con  un consistente vantaggio. E’ una partita nuova in cui si parte alla pari.

Abbiamo avuto contatti ufficiali, di cui è sempre stato dato conto alla stampa, con il candidato Gramillano, con il segretario del PD Ranci, ho mantenuto contatti frequenti con il professor Gallegati, che ho avuto modo di conoscere e apprezzare e al quale ci legano molti punti programmatici comuni.

Durante gli incontri con Gramillano e in quello congiunto delle due delegazioni del PD e Gramillano e Sinistra per Ancona  e Duca, abbiamo avanzato una serie di proposte:

- un nuovo stile amministrativo, sobrietà nell’amministrazione. Ricerca di nuove fonti finanziarie da destinare al sociale

- abolizione del ticket di 75 euro per i soggiorni estivi dei minori già dal 2009

- sostegno delle famiglie numerose e con familiari diversamente abili- forme di integrazione al reddito (cassintegrati, licenziati ed altro)

- discontinuità nei metodi e nelle persone sulla designazione di incarichi secondo le competenze, fermo restando la piena autonomia del Sindaco e valorizzazione del Consiglio Comunale e dei Consigli di Circoscrizione con mantenimento dei presidi periferici con particolare attenzione ai centri frazionari

- nuova cultura urbanistica che metta al centro la bellezza della città, uguaglianza dell’Amministrazione nei confronti dei cittadini, imprenditori, operatori economici facendo sempre prevalere l’interesse generale della città secondo le proposte indicate nel programma di Sinistra per Ancona sulle varianti, la finanza di progetto, il ruolo del Comune nella gestione del territorio a partire dal Coppi, il divieto di edificazione lungo l’asse collinare dell’uscita a Ovest di cui deve essere migliorato il tracciato in entrata

- forte caratterizzazione ambientale, anche come volano di nuova economia e nuova occupazione, sviluppo del turismo, dell’agricoltura, della costa, delle spiagge di Palombina, Torrette, Passetto (e le grotte con revisione delle concessioni e interruzione degli atti giudiziari) Mezzavalle e Portonovo e il Parco del Conero

- la verifica del piano della mobilità da cui dovranno scaturire le scelte conseguenti e forte impulso ai trasporti pubblici, ai nuovi sistemi di trasporto, agli interventi per migliorare la qualità della vita

- un impegno straordinario per il decoro della città, forti misure di innovazione tecnologica a favore dei cittadini

- grande collaborazione per lo sviluppo del porto, la Società Traiano per la progettazione del fronte mare e il progetto di riqualificazione e moralizzazione dell’Area Zipa (APEA)

- grandi eventi per il 2013, a 2400 anni dalla fondazione di Ancona, con particolare riguardo al centro storico “vero” della città;

Prima il candidato Sindaco Gramillano e successivamente il segretario del PD

hanno assicurato che gran parte delle proposte avanzate da Sinistra per Ancona verranno inserite nel programma di mandato del Sindaco.

Per quanto riguarda gli apparentamenti sono stati evidenziati problemi interni alla coalizione e persino ipotesi di veti peraltro non previsti dalla legge come ho detto fin dall’inizio.

Ed è proprio sulla base di una possibile convergenza programmatica che Sinistra per Ancona ha ribadito la propria disponibilità solo in presenza di un  accordo complessivo, politico-programmatico e apparentamento.

Prendo atto che – non per nostra responsabilità – il percorso non è stato concluso e pertanto confermo quanto già dichiarato e cioè che le responsabilità delle divisioni e di un eventuale esito catastrofico per la città e per il centro sinistra, non possono neanche per un milionesimo essere ricercate in Sinistra per Ancona. Anzi, apprezzo le dichiarazioni ufficiali rilasciate dal candidato Gramillano:

- una convergenza sostanziale sulle linee programmatiche;

- la lista Sinistra per Ancona è stata premiata come seconda forza riformista della città;

- occorre superare errori e diffidenze che hanno segnato il recente passato;

- Ancona può rappresentare un utile laboratorio per riprendere il cammino di tutte le forze riformiste.

Aggiungo che ho apprezzato il risoluto rifiuto di Gramillano alle sirene (provenienti da parti dei vertici romani di PD e IDV) per un’alleanza con l’UDC.

Non sottovaluto però il peso che l’accordo PdL-PD sull’introduzione della soglia di sbarramento al 4% alle Europee, dopo quello nazionale: è sbagliato e priva un milione e mezzo di italiani di propri rappresentanti di sinistra nel Parlamento Europeo. Come sul referendum che si svolgerà in concomitanza con il ballottaggio. La legge elettorale attuale è sbagliata, quella che uscirebbe dai primi due quesiti sarebbe ancora peggio. Pertanto restano forti contrasti anche su questo con PD e PdL.

Ma in Ancona si verifica uno scontro sul quale non ci sono, né possono esservi, equidistanze.

Il centro destra che ha già arruolato l’UDC in cambio di poltrone e sta trattando sotto banco con Galeazzi, novello Bondi, è quanto di più pericoloso possa verificarsi nella nostra città. Ne va del futuro nostro, dei nostri figli e dei nostri nipoti.

Ne va del futuro dell’economia e delle attività commerciali e della parità di trattamento tra i cittadini, le imprese e gli operatori. Non si può “ri-consegnare” Ancona agli affaristi, alla destra nera e pericolosa, alla “banda bassotti” di Ciccioli, Corazzi, Bugaro e soci.

Quando i giornalisti mi hanno chiesto suo tempo “cosa farà al ballottaggio” ho sempre risposto: “se andrò al ballottaggio chiederò il sostegno a Gramillano e Gallegati. Ora rispondo non possiamo consegnare Ancona agli ex e neo fascisti, a quelli che vogliono mettere le mani sulla città e sugli anconetani.

A quelli che propongono le neo camice brune, nere o verdi. 

Non si può consegnare Ancona a coloro che negli anni hanno tolto risorse finanziarie alla città per le strade, le ferrovie, le muse, la caserma dei vigili del fuoco, a coloro che vogliono imbrogliare gli anconetani come sulla vicenda del voli Ancona-Milano-Linate.

Ad una destra che impone le proprie nomine all’autorità portuale, purtroppo con la compiacenza di Comune, Provincia e Regione, quando per ben cinque volte, ha tentato di affossare e sciogliere proprio l’autorità Portuale di Ancona. Ad una destra che proprio ieri a Bari, ha commissariato politicamente l’autorità portuale perchè è riuscita a contrastare un comitato d’affari pericoloso e illegale guidato da esponenti del centro destra. A tale proposito esprimo viva solidarietà al Presidente Franco Mariani, ennesima vittima nel neo fascismo al governo.

Pertanto rivolgo un vivo e pressante appello a tutti coloro che hanno votato DUCA: “senza se e senza ma andate a votare Gramillano sindaco il 21 e il 22 giugno”.

Un appello che non ha contropartita alcuna ma che se accolto consentirà di non consegnare Ancona ai poteri forti, occulti e pericolosi.

La politica non è uno stato d’animo e quando sono in gioco democrazia e libertà, la scelta deve essere netta e con il linguaggio semplice e diretto che ho sempre usato. Il voto non è al Pd e alleati ma a Gramillano. Lo rivolgo da qui, dalla sede dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (dove ho iniziato l’avventura). Non è una scelta casuale ma politica e che trasmette precisi e inequivocabili segnali e valori.

Andate a votare e fate votare Gramillano Sindaco.

 

Conferenza Stampa

E’ convocata per domani mattina alle 11,30 presso la sala dell’ANPI una conferenza stampa di Eugenio Duca.
Durante l’incontro sarà comunicato l’appello di Duca agli elettori.
 

Risposta a Giacomini: la nostra sinistra vuole unire

Gli appelli del Deputato Favia e quello insolente del Sig. Giacomini appaiono tardivi e tendono a falsificare l’andamento dei fatti ma non possono nascondere le gravissime responsabilità di coloro che hanno voluto impedire un percorso unitario del centrosinistra.

Né Sinistra per Ancona né l’onorevole Duca hanno chiesto di essere “accontentati”, né hanno chiesto inesistenti sacrifici a chicchessia bensì di partecipare con pari dignità a una competizione che riparte da zero e il cui esito può essere catastrofico  per Ancona  e proprio per coloro che hanno praticato preclusioni e la cultura del recinto.

La sinistra in Italia storicamente vuole unire per il bene delle persone e non “spartire” poltrone. Abbiamo chiesto a Gramillano di mettere alcuni problemi per noi “veri” di Ancona in agenda, non qualche “incarico” o “prebenda”. Ovviamente non saranno queste piccinerie a farci da velo rispetto al percorso politico che abbiamo intrapreso.

On.Eugenio Duca

Ancona 16 giugno 2009

 

Bugaro: perchè non ti confronti con me?

Il novello esponente della “banda bassotti” anconetana Giacomo Bugaro è fuggito dal confronto televisivo con Duca su E’TV -  al pari del novello “Bondi-Galeazzi” – ma approfittando dell’occasione di essere senza contraddittorio si è permesso di esprimere valutazioni su chi non poteva rispondere.

E’ proprio un ”garzò” il signor Bugaro che si propone sindaco di una città capoluogo di Regione.

Il “garzò” di quei poteri che ho combattuto e sconfitto vent’anni fa e che ha paura del confronto diretto come i suoi alleati e soci più o meno occulti.

Venga ad un confronto con me organizzato come e dove vuole a parlare dei problemi di Ancona visto che finora è stato in grado solo di parlare delle scarpe spaiate di Gramillano e del dissennato progetto del parcheggio sotto Piazza Cavour sponsorizzato dal presidente regionale dell’ACI che dovrebbe occuparsi del bilancio fallimentare del proprio ente – segnalato come fra i peggiori d’Italia dalla Corte dei Conti. Venga Bugaro ad un confronto sul futuro del Porto dato che il suo Governo “amico” anche ne 2008 ha tentato di sopprimere l’autorità portuale di Ancona dopo ben quattro tentativi,che il centro sinistra ha sventato, di dequalificarlo.

Venga ad un confronto pubblico nel quale spieghi perché il suo Governo ha rubato e distratto l risorse già assegnate da diverse leggi ad Ancona, dalle strade alle ferrovie, fino alla caserma dei Vigili del Fuoco. Provi ad essere uno che sa confrontarsi in prima persona e non l’ombra di quei poteri che vogliono rimettere le mani sulla città. Dimostri di essere un uomo politico e accetti il confronto che – trambondo – ha sempre rifuggito.

On. Eugenio Duca

PD, ma da soli si vince? Dirigenti schiavi di “gretti e meschini interessi di pochi” rischiano di consegnare Ancona alla destra

Dopo la decisione del PD di correre da solo, STASERA, lunedì 15 giugno, alle 21 si riunisce l’assemblea di Sinistra per Ancona per valutare la situazione attuale in prospettiva del balotttaggio del 21 giugno.

Questa l’ultima dichiarazione di Eugenio Duca

I gruppi dirigenti della DC e del PCI praticavano concretamente la “politica” delle alleanze. Tanto che l’Italia ha avuto come Presidenti del Consiglio personalità come il senatore Spadolini (con il PRI al 2%) o sindaci di Ancona con Guido Monina e Franco Del Mastro.
Anche nel 1996 e nel 2006 Prodi ha vinto le elezioni politiche con l’Ulivo e con l’Unione. Invece quando prevale, sia in Ancona che in Italia, la ricerca del recinto, della chiusura e dell’arroganza, ci si prepara a cocenti e sonore sconfitte.
Non c’è neanche la conoscenza della legge che regola il ballottaggio. Nel PD e alleati è prevalsa l’interpretazione che il secondo turno delle elezioni amministrative sia come il secondo tempo di una partita nella quale si parte con il vantaggio conquistato nel primo tempo.
Non è così!
Deve essere chiaro a tutti che nessuno, né il PD né il PDL hanno in cassaforte il risultato del primo turno! Tra una settimana non si parte né dal 40% né dal 33%. Entrambi gli schieramenti ripartono da zero. Il 21 giugno si gioca una nuova partita nella quale sono in palio il Sindaco e con lui 8 consiglieri comunali. I gruppi che comunque saranno certamente rappresentati in Consiglio sono: PDL, PD, Lista Civica, Sinistra per Ancona, UDC, Ancona 5 Stelle, Italia dei Valori ,
 PdCI-RC.
Se vince Bugaro entra la Lega. Se vince Gramillano entra il Partito Socialista e  muta il numero dei rappresentanti in Consiglio
Pertanto con gli apparentamenti, nessuno avrebbe “rinunciato” o “sacrificato” ciò che semplicemente non ha.
Il segreto della vittoria al ballottaggio è quello di allargare il più possibile la base di consenso per vincere questa nuova partita del tutto imprevedibile. E i “conti” non possono essere fatti con la calcolatrice e solo dal punto di vista matematico, ma da quello politico: unica strada per garantirsi il miglior risultato possibile.
Bugaro ha fatto l’acquisto UDC (inutilmente corteggiato fino all’ultima ora dai vertici romani del PD e dell’IDV).
Gramillano i i suoi alleati hanno rifiutato l’offerta leale, coraggiosa e generosa priva di qualsiasi “merce di scambio” o “promesse di poltrone”, di Sinistra per Ancona e di Ancona a Cinque Stelle, non per divisioni programmatiche, ma per non fare “presunti sacrifici” per altro inesistenti: un conto è desiderare di avere qualcosa e un conto è  averla già.
Una linea che potrebbe diventare una catastrofe per il centro sinistra e peggio ancora per Ancona che verrebbe consegnata ad una destra affarista e pericolosa alleata sotto banco con i trasformisti alla Galeazzi-Bondi, altrettanto pericolosi per la nostra città.
Ho conosciuto gruppi dirigenti anconetani di parti avverse che hanno sempre avuto come unico faro l’interesse generale della città e del Paese.
Purtroppo la vicenda anconetana mette in evidenza una classe dirigente “schiava” di gretti e meschini interessi di pochi e che sta spianando la strada al piduista (Berlusconi) e ai suoi alleati ex e neo fascisti anche in Ancona.
Pesa pertanto sul PD e sui suoi alleati una gravissima responsabilità che non può essere minimamente addossata ad altre forze politiche.