Appuntamento centrale domani per la lista Sinistra per Ancona. Si terrà infatti l’Assemblea Pubblica con Eugenio Duca, candidato Sindaco di Sinistra per Ancona e Claudio Fava, Parlamentare Europeo di Sinistra Democratica aderente al Gruppo Parlamentare del Socialismo Europeo. L’incontro, dal titolo LAVORO AMBIENTE DIRITTI: la nuova idea di Europa, la nuova idea di città, di terra nella Sala della Fiera della Pesca alle 17,30. Presiedono Daniele Dubbini, Edoardo Mentrasti e Sergio Clementi Zampini.
Domani sera (giovedì 30 aprile) Eugenio Duca sarà a Paterno per un incontro con i cittadini della frazione nei locali dell’ex Scuola Elementare insieme ai candidati per il Consiglio Comunale Ennio Pattarin e Livilla Sivocci Borgognoni e il candidato per la II Circoscrizione Erio Nobili. Si tratta del primo degli incontri organizzati nei centri frazionali di Ancona organizzati per trarre utili suggerimenti per il benessere e il miglioramento dei servizi.
Il Candidato Sindaco Eugenio Duca, insieme ai candidati al Consiglio Comunale Maurizio Graziosi e Maurizio Moscatelli, ha incontrato gli operatori del mercato ortofrutticolo all’Ingrosso di Ancona. Dall’incontro è emerso che il 24 giugno scatterà la procedura esecutiva di sfratto dell’area e che ciò determinerà, ove non si procedesse ad u pronto rimedio, alla cessazione dell’attività. Ciò avrebbe gravi conseguenze nei confronti degli operatori, dei lavoratori del mercato (circa una trentina di persone), sugli agricoltori locali che distribuiscono attraverso la struttura (che arrivano fino a trenta nella buona stagione) e sui consumatori che non troverebbero più nei mercati rionali frutta e verdura di qualità preveniente per gran parte dalla nostra terra penalizzando anche i gruppi solidali di acquisto che hanno fatto del mercato ortofrutticolo all’ingrosso un vero e proprio punto di riferimento.
Duca ha assicurato l’impegno sin da ora a seguire costantemente la vicenda ed ha comunicato loro che il Comune di Ancona ha già depositato il ricorso per la richiesta di sospensiva del provvedimento.
“Sarà nostro compito – ha dichiarato Duca - portare la vicenda all’attenzione del Consiglio Comunale perché non si può privare Ancona di questo importante servizio che riveste comunque un interesse pubblico e nei prossimi giorno chiederò un incontro al Commissario Straordinario per verificare tutti gli atti possibili che possono scongiurare tale evento ed avviare un profonda opera di riqualificazione della struttura ricercando l’intesa anche con la proprietà dell’area”.
Duca prende atto che i candidati della destra Bugaro e Galeazzi hanno declinato l’invito promosso da E’TV per il confronto televisivo con lui. “Si tratta – ha detto Duca – a mio avviso di una scortesia nei confronti dell’emittente televisiva e dei cittadini che vengono privati della possibilità di confrontare le idee e i programmi di ciascuno e di una mancanza di rispetto delle più basilari regole democratiche”.
E’ stata presentata in Piazza Roma stamattina la lista dei Candidati al Consiglio Comunale di Sinistra per Ancona schierati al fianco di Eugenio Duca, candidato Sindaco. Si tratta di una lista estremamente eterogenea che rappresenta “un perfetto spaccato della città e che – ha dichiarato Duca – ci consente di arrivare almeno al ballottaggio. La vera alternativa al centro destra di Bugaro e Gaelazzi e al PD-IDV, responsabili del voto anticipato da cui aspettiamo ancora spiegazioni. Così Eugenio Duca e Alfredo Antomarini hanno presentato i 40 candidati per le elezioni di giugno. Un neo 18enne, due over 60, 7 candidati sotto i trent’anni e il 30% di donne, professionisti, operai, imprenditori e artisti: una selezione fatta su una rosa di oltre cento candidati, senza liti, senza capolista e senza parlare nè di assessorati né di poltrone. La maggioranza di loro si affaccia per la prima volta alla competizione politica e lo fa con vero spirito di servizio dietro l’esempio di Eugenio Duca. Ad essi si affianca l’esperienza di cinque consiglieri uscenti. Nella pagina dedicata ai candidati la rosa completa che stiamo aggiornando con curriculum e fotografie.
Domani presentazione ufficiale della lista dei Candidati per il Consiglio Comunale - Prima della presentazione ufficiale della lista prevista per domani, questi sono altri tre candidati della lista per il Consiglio Comunale di Sinistra per Ancona:
Paolo CECCHETTI, 59 anni, medico cardiologo al presidio Lancisi, dell’Azienda Ospedali Riuniti di Torrette. dal 1975. Consigliere di Amministrazione dell’ASL9, consigliere Comunale a Chiaravalle dall’85 al 94. Già del direttivo dei DS, coordinatore di Sinistra Democratica a Chiaravalle per un anno e adesso torna al fianco di Eugenio Duca per ridare ad Ancona una guida forte e moralmente integra.
Claudio GREGORINI, 40 anni, risiede a Torrette. Dopo essersi laureato in Giurisprudenza è entrato in Accademia Navale come Ufficiale del Corpo di Commissariato e ha presta servizio, con vari incarichi, presso destinazioni a terra e a bordo. Attualmente presta servizio come capo Reparto Acquisti presso la Direzione di Commissariato M.M. di Ancona con il grado di Capitano di Corvetta.
Monia MASCAMBRUNI, 39 anni, mamma di tre bambini (due gemelli), abita nel quartiere Grazie Tavernelle. Diplomata in Ragioneria al Istituto Benincasa è impiegata in un’ipresa edile. E’ stata consigliere della III Circoscrizione. E’ tesoriere del gruppo comunale di Sinistra Democratica e promotrice di un comitato contro le installazioni delle antenne.
Bugaro dà i numeri anche sulle Muse
Il candidato Bugaro dà i numeri anche sulle Muse: 100 spettatori a serata, costi esorbitanti e infine, afferma che c’è una “greppia”, termine che gli è proprio visti i suoi fiancheggiatori e sostenitori.
Per quanto riguarda la prosa, da luglio a dicembre 2008, si è registrata una presenza media di 733 spettatori a recita, pari al 67% di impegno del teatro e il Teatro delle Muse “Franco Corelli” è al 42° posto su 330 teatri per numero di spettatori superando anche altri teatri blasonati che operano da decenni (fonte Giornale dello Spettacolo).
Se si vuole un approccio serio al problema occorre distinguere tra Fondazione Teatro delle Muse, Teatro Stabile delle Marche (che per altro, ha una gestione autonoma ed ha superato i 2.000 abbonati, FORM) Amici della Musica, Jazz Summer Festival. Occorre precisare che la Fondazione Teatro delle Muse organizza solo il cartellone di lirica, balletto e recital. Tutti gli altri spettacoli sono organizzati dai soggetti di cui sopra e da altri che sono ospiti paganti: i risultati dei bilanci di questi soggetti non incidono affatto sul bilancio della Fondazione e quindi il numero degli spettatori che partecipa a tali eventi non riguarda il bilancio stesso.
Il bilancio della sola Stagione Lirica, Recital e Balletti 2008, unico cartellone organizzato direttamente dalla Fondazione del Teatro Muse presenta uno sbilancio di soli 26.000 euro, semprechè il Ministero alla Cultura (Bondi) mantenga l’impegno di versare 300.000 euro alla Fondazione.
Inoltre Bugaro dovrebbe sapere che non esiste “lirica” che non abbia bisogno di finanziamenti, siano essi pubblici o privati, in Italia, in Europa. Vuole chiudere il teatro? Vuole sopprimere la lirica? Eppure negli ultimi cinque anni i rappresentanti del centro destra di Bugaro hanno approvato i bilanci. Nel 2008 l’unico a votare contro il bilancio di previsione è stato il rappresentante dell’Associazione dei palchettisti, non i rappresentanti di Bugaro che hanno approvato sempre tutti i ripiani di deficit, anche in Consiglio Comunale (dove Bugaro, o chi per lui, era presente). Quindi, se ci fosse stata la “greppia” anche loro sarebbero stati degli ottimi commensali.
Per quanto mi riguarda il Teatro delle Muse “Franco Corelli” è un’eccellenza. La Fondazione deve ricevere i contributi dallo Stato e dalla Regione, come le altre strutture culturali italiane e marchigiane con lo scopo di produrre cultura piuttosto che spendere per comprarla altrove. E anche i privati dovrebbero acquisire una coscienza sociale che li porti a sostenere le attività culturali della città sapendo che una crescita in tal senso porterebbe benifici per tutti, loro per primi e che le dichiarazioni di Bugaro allontanano proprio queste sinergie.
Secondo uno studio elaborato dall’Università di Torino un euro investito in cultura ne produce cinque: il teatro è quindi, come tutte la altre forme di cultura, una vera e propria fabbrica che produce un bene molto delicato e importante e che può portare lavoro e benessere.
Secondo la linea di Bugaro la Pinacoteca, la Biblioteca, il Museo Omero, il Museo Nazionale Archeologico di Ancona, il Museo Diocesano non guadagnano, costano e quindi andrebbero chiusi. E’ il vecchio oscurantismo bottegaio, quello che ha portato negli anni ’60 a demolire il Teatro delle Muse per farne un supercinema perché “rendeva”.
Quello stesso che alla fine degli anni ’50 voleva demolire la chiesa di Santa Maria della Piazza per farci un parcheggio e che oggi, con la stessa idea, vuole rovinare Piazza Cavour.
Domani la presentazione della lista
Si terrà domani martedì 28 aprile alle ore 11,30 in Piazza Roma (in caso di mal tempo nella Sala dell’ANPI in via Palestro, ingresso Piazza Roma) la conferenza stampa di presentazione dei quaranta candidati della Lista per il Consiglio Comunale di Sinistra per Ancona.
Presenteranno i candidati Alfredo Antomarini, Sergio Clementi Zampini e Matteo Cognini. Sarà presente il candidato sindaco di Sinistra per Ancona Eugenio DUCA.
Al termine Sinistra per Ancona brinderà con tutti i presenti.
Matteo COGNINI - 35 anni, padre di un bimbo di tre, “brecciarolo” fin dall’infanzia e “torrettano” d’adozione. Lavora da sempre nel settore bancario assicurativo, prima come promotore finanziario, poi come consulente assicurativo. Ha militato per quasi dieci anni nei Democratici di Sinistra, per i quali è stato membro della segreteria comunale e provinciale di Ancona. Nel 2003 è stato anche segretario comunale della Sinistra Giovanile. Nel 2007 è uscito dai DS, non condividendo il progetto del partito democratico e, per dar vita al nuovo soggetto politico della sinistra italiana, ha aderito a Sinistra Democratica nella quale riveste la figura di organizzatore provinciale.
Stefano SUPERINA - laureato in Economia e Management Internazionale presso l’Università Politecnica delle Marche, giovane precario nato a Genova nel 1981, è in politica dal 1997. Trasferito stabilmente ad Ancona nel 2003, dal 2005 abbraccia attivamente la causa della sinistra DS locale, formalizzando l’uscita dai DS per approdare, spinto orgogliosamente dal discorso di Fabio Mussi, il 5 aprile a Sinistra Democratica. Dal 2008 ricopre i seguenti incarichi: Organizzatore comunale di Sinistra Democratica, co-organizzatore della CO.S.G.A. Rossa nell’ambito del progetto Sinistra Arcobaleno, membro del gruppo organizzazione e comunicazione dell’Associazione La Sinistra di Ancona e della Sinistra per Ancona, a seguito di Eugenio Duca, rivestendo in particolare il ruolo di responsabile della comunicazione interna dell’associazione. Membro dell’ANPI e dell’associazione Polis Nova.
L’azione condotta dall’ERAP di Ancona per il contrasto dell’abusivismo è ineccepibile e deve proseguire con il sostegno di tutte le istituzioni e delle forze politiche.
L’episodio avvenuto al Piano San Lazzaro comunque conferma che in Ancona il “problema casa” resta sentito e va affrontato con la necessaria determinazione.
La prima risposta vera è innanzitutto destinare più alloggi anche privati all’affitto, piuttosto che alla vendita e questo avrebbe un effetto positivo per calmierare i prezzi, valorizzando l’imprenditoria che già oggi si indirizza verso investimenti il cui ritorno economico avvenga in un periodo più lungo come avviene all’estero.
Per quanto riguarda le aree, la nuova legge urbanistica della Regione Marche dovrebbe cogliere, a mio avviso, le proposte avanzate dall’ERAP con una norma nei PRG di riservare una quota (il 20-25%) da riservare ad edilizia sociale.
L’impresa avrebbe diverse facoltà di scelta (ovviamente ponderata dal Comune) tra la donazione al Comune di un certo numero di alloggi, la destinazione per un certo periodo di tempo alloggi a canone concordato o la cessione dell’area al Comune.
Inoltre vi è un consistente numero di alloggi in costruzione invenduti. Si potrebbe destinare una quota dei finanziamenti statali per l’acquisto diretto da parte dell’ERAP e ciò consentirebbe di dare una risposta immediata al bisogno di alloggi in locazione e eviterebbe il blocco dei lavori, ridando ossigeno all’economia e all’occupazione.
Altra opportunità da favorire è il co-housing e la costruzione di abitazioni nel rispetto dei più avanzati principi del risparmio energetico e delle normative sulla compatibilità, come ad esempio quelle avanzate da alcune associazioni di famiglie.