Incontro con gli operatori del Porto dorico

Sarà una giornata dedicata al mare, al porto e ai suoi problemi quella di domani per Eugenio Duca. Il candidato sindaco della “Sinistra per Ancona” sarà infatti, la mattina alle 11.00, alla Casa del Portuale per incontrare gli operatori ed i rappresentanti dei lavoratori e discutere con loro le questioni legate allo sviluppo del Porto dorico, all’attuazione del suo Piano Regolatore e alla valorizzazione della sua area antica per renderla fruibile ai cittadini e creare nuove buone opportunità di lavoro. Tra le priorità individuate da Duca ci sono il completamento della Banchina Marche dove poter trasferire le lavorazioni che attualmente si svolgono nella parte antica del Porto e garantire risposte concrete alle richieste di nuovi traffici. Sarà fondamentale inoltre sostenere ogni intervento utile alla crescita dell’attività cantieristica, della pesca e del diporto nautico. Sempre domani si lavorerà all’organizzazione di un incontro con i “grottaroli” richiesto da Giuliana Sivocci, Presidente dell’Associazione Grotte di Monte Cardeto, con l’obiettivo di valutare il futuro delle grotte anconetane. A tale proposito, nel dare la piena disponibilità ad incontrare quanto prima i “grottaroli”, Duca, al quale è stata consegnata copia della sentenza e delle motivazioni del Tribunale di Ancona, che scagiona completamente i “grottaroli” dalle accuse che erano state mosse negli anni scorsi, dichiara “voglio un Comune che si comporti in modo uguale con tutti e che non si pieghi agli interessi dei potenti e degli amici di turno, come purtroppo si è verificato negli anni, e che invece mostra i muscoli, come è avvenuto ad esempio proprio con i costruttori delle grotte, sottoposti per troppo tempo ad atteggiamenti a dir poco vessatori. E’ infatti incomprensibile che a cittadini che con le proprie mani hanno realizzato luoghi di svago consentendo per altro di contenere l’erosione della falesia di quella splendida parte di Ancona, sia stato imposto un contenzioso durissimo mentre ad altre persone vengono consentite o addirittura contrattate varianti e tollerati abusi edilizi. Questo andazzo deve finire”.

Comunicato Stampa del 30 marzo 2009

Per una città bella e orgogliosa…

L’indagato Galeazzi nella sua ansia trasformistica che lo porta sempre più sulla scia del Ministro Bondi, accusa la Sinistra di “non fare” e dimentica persino che proviene dal PCI, PDS e Ds.

E proprio grazie a quei partiti che oggi rinnega sono stati raggiunti importanti risultati nella città.

Mentre lui “volava alto” con la proposta sugli zaini pesanti, Duca lavorava con gli altri per portare a compimento il risanamento del centro storico (130 miliardi) e dare case e negozi in centro; per fare ripartire e portare a compimento il Teatro delle Muse; per Porto, ferrovie, interporto e aeroporto e per l’istituzione del Museo Omero, per la pesca, per il cantiere navale, per la galleria San Martino ecc.

Inoltre proprio grazie alla Sinistra è stato impedito a Galeazzi di portare a termine “la svendita” della Centrale del latte che voleva alienare a prezzo basso, compresa la cessione dell’area, e senza garanzie per i lavoratori dipendenti.

In quel caso La Sinistra ha impedito un pessimo affare e ottenuto un ottimo affare per Ancona, le garanzie per i dipendenti e la proprietà dell’area.

Voglio una città bella ed orgogliosa ove il Comune si comporti  in modo uguale con tutti e che non si pieghi agli interessi dei potenti e degli amici e che invece mostra i muscoli – come è avvenuto ad esempio con i costruttori delle grotte – sottoposti per troppo tempo ad atteggiamenti a dir poco vessatori.

Comunicato Stampa del 29 marzo 2009