Insieme agli On.li Eugenio Duca e Claudio Maderloni, abbiamo effettuato un sopralluogo sui siti dei cantieri della Quadrilatero spa, sulla Strada Statale 76, in località Gola della Rossa, Trocchetti e Albacina. Non ci sono operai e tecnici, non c’è traccia di lavori in corso. Ad Albacina è stato realizzato un bel villaggio per ospitare gli operai ma da quasi un anno è deserto. Abbiamo potuto ascoltare le preoccupazioni dei cittadini per il tracciato della strada che andrebbe a interferire con la falda di Gorgovivo (che garantisce l’acqua a oltre la metà della popolazione della provincia di Ancona). Ci è stato anche riferito che alcune delle imprese che hanno eseguito i lavori per i cantieri non sono state ancora liquidate con conseguenti sofferenze e rischi per l’occupazione esistente. E’ la conferma ulteriore – dichiara Gianni Fiorentini, candidato di Sinistra Ecologia e Libertà alle regionali – della bontà della scelta assunta dal Comune di Serra S. Quirico, di non aderire, quando ero il Sindaco, alle lusinghe e alle pressioni della Società e della Giunta Regionale.
Infatti Quadrilatero spa di dimostra un’inutile e costosa sovrastruttura, lenta e priva di finanziamenti privati. Lo testimoniano anche la relazione della Corte dei Conti, gli alti costi per le aree leader, come quella di Falconara e Chiaravalle ove, per trasferire la Fiera della Pesca, la Regione Marche dovrebbe sborsare 2 milioni di euro l’anno d’affitto. Inoltre è inaccettabile la tassa sui marchigiani imposta ai Comuni che hanno aderito, come quella sulle imprese commerciali, artigianali e imprenditoriali.
Pertanto –conclude Fiorentini- dopo le elezioni regionali occorre rivedere completamente la Società, i protocolli sottoscritti e i meccanismi di finanziamento che non possono gravare sui cittadini, sulle imprese e sui Comuni.
Ancona 20/03/10 Gianni Fiorentini
Ass. Prov. Ancona
Candidato SEL
Breve nota riassuntiva sulla vicenda Quadrilatero S.p.A. 20 marzo2010
La campagna elettorale per le elezioni regionali ha riportato, tra i temi del dibattito e della polemica politica, la vicenda Quadrilatero spa. Molti mi chiedono anche per posta elettronica, di cosa si tratta e quale posizione dovremmo tenere. Provo a sintetizzare. La questione è quanto mai complessa e purtroppo non c’è forza politica indenne da gravissime responsabilità per come è stata condotta. Sulla Quadrilatero ci sono decine di pagine di iniziative: parlamentari, regionali e locali. A Jesi e a Macerata l’allora DS organizzò riunioni di approfondimento con la partecipazione dei Gruppi parlamentari umbro-marchigiani, Sindaci amministratori, sindacalisti e rappresentanti delle associazioni ambientaliste. In precedenza, a Tolentino, c’era stato un incontro con tutte le forze del centrosinistra della Provincia di Macerata in cui tutti gli intervenuti, ad eccezione del Presidente della Provincia Pigliapoco si espressero in modo molto critico. A Roma si svolse una riunione presso la sede della regione Marche con il futuro Presidente della Regione Spacca, alla quale parteciparono, con una posizione unitaria di netta contrarietà alla piega che la vicenda stava assumendo, i parlamentari marchigiani dell’UNIONE, da Bastianoni a Cossutta. In Ancona, presso la sede regionale DS si svolse una riunione molto tesa: da una parte tutti i parlamentari; dall’altra il Consigliere Solazzi a sostegno della S.P.A, con i partiti silenti. L’ultima iniziativa che ricordo riguarda un dibattito svoltosi a Porto Recanati, nell’ambito di una festa della Sinistra in cui si registrò un dibattito aspro tra me e i rappresentanti di RC e PdCI della Regione che avevano cambiato idea e sostenuto la SpA. Infine sono stato invitato ad un’iniziativa in Ancona, promossa dal PdCI, con la presenza del Ministro Bianchi, nella quale non ho parlato proprio per rispetto del Ministro, pur non condividendo la giravolta compiuta dal centrosinistra in Regione. Il progetto Quadrilatero (ben diverso dalla Quadrilatero spa) nasce dopo il terremoto che ha colpito le regioni Marche e Umbria. Si tratta di uno strumento di programmazione per proporre, oltre alla ricostruzione, una serie di infrastrutture ferroviarie e viarie (a partire dal raddoppio della ferrovia Orte Falconara) capaci di superare lo storico isolamento delle zone dell’entroterra e di completare i collegamenti Marche Umbria. Ferrovie dello Stato, ANAS e Regioni avviano una serie di progettazioni coerenti al progetto Quadrilatero che viene inserito nell’accordo di programma tra lo Stato e le Regioni. Nel 2001 con il Governo di destra il Progetto viene snaturato trasformandolo in una Spa e sbandierato come un progetto di finanza, con un consistente intervento dei privati. Era una bufala, una delle tante berlusconate, tanto che la Regione Marche (Pres. D’Ambrosio) ha proposto ricorso alla Corte costituzionale in quanto i meccanismi della spa violavano palesemente le prerogative degli Enti territoriali; non c’era alcuna traccia di finanziamenti privati e, anzi si sottomettevano i Comuni a cedere sovranità e quote consistenti delle proprie entrate ICI. Inoltre veniva prevista una tassa per le attività commerciali, artigianali e imprenditoriali site nei territori del tracciato stradale (una tassa sullo sviluppo imposta da quelli che vogliono ridurre le tasse). La Provincia di Macerata per prima, il comune di Fabriano poi, caddero nella trappola e fecero da sponda alle destre. Tuttavia in Parlamento tutte le forze dell’Unione, dall’Udeur a RC, condussero una battaglia unitaria per impedire tale scempio. Alle elezioni regionali scorse, le forze politiche che sostenevano Spacca, nel programma indicarono la netta contrarietà alle scelte della spa e del Governo. Una volta vinte le elezioni Il Presidente Spacca presentò il proprio programma ( votato da tutte le forze dell’Unione ) con cui cambiava la posizione della regione e apriva alla Spa. Anche a livello nazionale le forze dell’Unione che prima delle elezioni del 2006 ( Di Pietro, Visco, Bersani, Cossutta, Diliberto) hanno dichiarato che Quadrilatero spa era un inutile orpello, costoso, non trasparente, e che sarebbe stato sciolto, hanno cambiato opinione. Proprio il Ministro Di Pietro, ancorché incalzato dai Deputati, a partire dall’On. Claudio Maderloni, anziché sciogliere la Società si è limitato a nominare un proprio uomo; la Regione Marche ha preteso la sostituzione di Pieralisi ed è diventata il promoter della spa. L’Assessore al ramo e il Presidente hanno fatto pressioni enormi quanto indebite sui Comuni per costringerli ad aderire provocando persino la crisi al Comune di Falconara dove, ironia della sorte proprio RC e PdCI sostenevano la bontà dell’adesione. Tutto ciò purtroppo è avvenuto con il consenso di tutto il centrosinistra, con la sola eccezione di Sinistra Democratica. E’ per questo che sostengo si tratti di un’arma scarica e che può essere rivoltata anche contro di noi. Certo Sinistra Ecologia e Libertà è nuova, ha nella lista una persona che concretamente ha contrastato Quadrilatero spa, senza cedere alle lusinghe e ai ricatti di Spacca e Baldassarri: Gianni Fiorentini che ha negato l’adesione del Comune di Serra S. Quirico (di cui era Sindaco) alla Quadrilatero spa. Se anche gli altri Sindaci avessero fatto come lui il giocherello sarebbe stato cancellato e le strade le avrebbe progettate e appaltate l’ANAS, come avviene nel resto d’Italia senza pagare gabelle alla spa. Ad oggi non è stato stanziato un solo euro dai privati, l’Anas detiene il 92% delle quote e il resto è detenuto da soggetti pubblici. La Corte dei Conti ha depositato una relazione – atto pubblico – che contiene giudizi pesantissimi sullo strumento Quadrilatero spa. Le indagini in corso sulla “cricca toscana” e la trasmissione Report hanno aggiunto altri dettagli interessanti. I lavori sulla Strada Statale 76 sono invisibili e nessuno ha chiarito se le opere ivi previste possono addirittura influenzare le falde acquifere di Gorgovivo che fornisce l’acqua a più della metà della Provincia. A mio avviso è necessario un lavoro di ricerca e di approfondimento per proporre iniziative e risposte credibili per le popolazioni alle quali, bisogna dire che c’è chi ha sbagliato. Si possono coinvolgere i Comuni “resistenti” come Serra S. Quirico, Jesi ed altri, ma anche la Provincia (che non ha aderito), il Consorzio Gorgovivo, l’Azienda Multiservizi e i cittadini. Oppure basta attendere il lavoro della Corte dei Conti e forse della Magistratura ordinaria. Spero di esservi stato utile e se volete approfondire lo stato dei lavori nella nostra Provincia vi consiglio di fare un sopralluogo sul posto, magari con il nostro candidato Fiorentini. Noi l’abbiamo fatto visitando le tre località di cantiere (?): Gola della Rossa, Trocchetti e Albacina. Non c’è traccia di lavori in corso. Ad Albacina è stato realizzato un bel villaggio per ospitare gli operai ma da quasi un anno è rimasto deserto. Ci è stato anche riferito che alcune delle imprese locali che hanno eseguito i lavori non sono state ancora liquidate e in un momento di crisi come questo sono in sofferenza.
On. Eugenio Duca