NUOVO STATUTO IN VIGORE: L’acqua non si tocca! Nucleare No grazie! GIU’ LE MANI DALLE MUSE!

Il Comune ha comunicato ieri che il 18 luglio 2010 è entrato in vigore il testo dello Statuto comunale di Ancona, nel testo risultante a seguito delle modifiche all’art. 4, apportate con le deliberazioni consiliari n.70 e 74 del 10 e 17 maggio 2010, proposte su iniziativa dei Consiglieri Duca e Quattrini.

Esprimiamo viva soddisfazione, dichiarano i capigruppo di Ancona 5 stelle e Sinistra per Ancona. Il capoluogo marchigiano è tra i primi in Italia ad esprimere l’indisponibilità al mercato di un bene prezioso come l’acqua e a contrastare la scelta scellerata e fuori tempo del ricorso all’energia nucleare in Italia. Riteniamo che il Consiglio Comunale e il Sindaco possono andare fieri e orgogliosi del risultato.

Allo stesso modo auspichiamo, come ribadito dai gruppi Ancona 5 stelle, Vola Ancona e Sinistra per Ancona, che il Sindaco e il Consiglio comunale sapranno sventare l’attacco dei favisti al Teatro cittadino e dire “giù le mani” dalle Muse, “giù le mani” da Ancona.

I capigruppo: Ancona 5 stelle e Sinistra per Ancona
Dott. Andrea Quattrini On. Eugenio Duca

B

Duca: Ancona commissariata dai Favisti Longarinisti? Impediamolo.

Il Commissario IdV, rafforzato nel proprio ruol - incompatibile con la nomina allo Stabile - dai transfughi ex comunisti ed ex Pd, dichiara a mezzo stampa il Commissariamento dell’alleanza, della Giunta e del Sindaco violando ogni norma e prassi istituzionali.

Meno di dieci mesi fa l’IdV ha codefinito il prgramma elettorale, votato quello presentato dal Sindaco in Consiglio e la Giunta. Oggi i Favisti tentano un ulteriore ukase contro Ancona, il Sindaco e la propria maggioranza. In democrazia è lecita la verifica dei programmi ma essa è frutto delle forze politiche che li hanno sottoscritti, nel caso di Ancona: Pd, IdV, RC-PdCI, PSI, Verdi e RE.

Invece i Favisti hanno già sciolto la maggioranza e impongono un rapporto diretto Favia – Sindaco, alla faccia degli (sic!) ex alleati, ignorando PD e PSI, avendo già digerito i Comunisti e i Verdi. Una prassi – opinione dell’On. Eugenio Duca – del tutto irrituale e che dovrebbe essere ritenuta irricevibile dal Sindaco che una volta eletto, è il Sindaco di tutti, non sottoposto “a ricatto” dei Favisti e al loro “decalogo” del quale sono molto incuriosito dal momento che in questi mesi nelle Commissioni consiliari e in Consiglio sono stati silenti, salvo votare con le Destre (PdL, UDC, Vola Ancona), per ottenere la poltrona allo Stabile dell’incompatibile Favia.

Comunque i primi tre punti enunciati sono indicativi:

1) lo scioglimento della Fondazione Muse e la consegna del Teatro cittadino. Ancona sarebbe l’unica città a perdere il Teatro dimenticando che la cultura produce ricchezza e posti di lavoro. A parte il fatto che tra il Comune di Ancona e la Fondazione Muse c’è una convenzione con un contratto di servizio per la gestione di Muse e Sperimentale che scade nel 2012 perché si dovrebbe consegnare il Teadro dorico a un Ente Regionale che ha altre finalità e a soggetti che hanno maturato debiti ingenti tanto che il Comune si sta svenando pagando 500.000 euro annui fino al 2025! Perché città come Pesaro, Macerata sono orgogliosi dei propri teatri Ancona dovrebbe essere espropriata?

2) Il cedimento alle pretese del proprietario dello stabile Metropolitan e dei suoi svariati prestanome. La cosa non sorprende me – come penso non sorprenda almeno tutti coloro che in Ancona hanno 45 anni d’età e si siano minimamente interessati delle vicende cittadine. Scontato è che lo faccia Favia. Mi chiedo cosa hanno a che spartire con gli interessi del proprietario dell’ex Metropolitan, e dei suoi prestanome conosciuti e o riservati, gli ex comunisti come Brandoni e Filippini, o gli ex PD come il dott. Pirani o l’ex Verde come Tagliacozzo?

3) Il parcheggio al Savoia. Non lo sanno i Favisti che Ancona è la terza città più inquinata d’Italia e che bisogna migliorare la qualità della vita dei cittadini anziché peggiorarla?

Pertanto – conclude l’On. Eugenio Duca – bisogna impedire che Ancona finisca sotto scacco e che perda la propria dignità come vorrebbero i Favisti.

Il capogruppo di Sinistra per Ancona

Ancona 5 Aprile 2010 On. Eugenio Duca

Quattrini e Duca: Anche le aziende partecipate o derivate promuovano risparmio.

Ancona 5 stelle e Sinistra per Ancona hanno depositato una mozione (in calce al presente articolo), con la quale si fornisce un chiaro indirizzo politico all’insegna del rigore e del risparmio sulle gestioni delle Aziende, dei Consorzi, delle Fondazioni dirette, partecipate o derivate dal Comune di Ancona.

In particolare si prevede:

1) il divieto di cumulo di indennità fisse e gettone di presenza.
2) L’entità del gettone di presenza non può superare quello dei Consiglieri Comunali di Ancona e quello dei Consiglieri provinciali in caso di Aziende a dimensione provinciale.
3) Ridurre il numero dei componenti dei CdA e verificare la possibile trasformazione delle Società.
4) Abolire tutti i benefit, auto blu, che non siano previsti da legge o norme contrattuali.

Infine , dichiarano i Capigruppo Andrea Quattrini e l’On: Eugenio Duca, la mozione impegna il Sindaco ad attuare il deliberato entro novanta giorni e a riferire al Consiglio entro ottobre 2010.

Il capogruppo di Sinistra per Ancona Il Capogruppo di Ancona 5 stelle

On. Eugenio Duca Dott. Andrea Quattrini

Ancona 9 marzo 2010

Mozione collegata al Bilancio 2010

Il Consiglio Comunale di Ancona, in riferimento al bilancio preventivo 2010 approva il seguente atto di indirizzo rivolto a tutti i componenti delle Assemblee dei Soci e dei Consigli di Amministrazione di tutte le Società partecipate dal Comune e delle Società derivate o collegate con le stesse Aziende partecipate dal Comune, dei Consorzi e delle Fondazioni.
Il Consiglio Comunale di Ancona delibera con la presente che entro novanta giorni dall’entrata in vigore del presente atto, le assemblee dei soci, i Consigli di Amministrazione, i Comitati direttivi, o comunque denominati gli organi delle Società di cui al precedente comma, provvedano ad una verifica del numero dei componenti dei Consigli degli stessi organi e dei Collegi dei revisori dei Conti, nonché la possibilità di modificare lo status delle stesse, allo scopo di ridurre i costi di gestione.
Inoltre per la partecipazione nei Consigli di Amministrazione non possono sussistere indennità fisse mensili e l’entità del gettone di presenza non può superare quella dei Consiglieri del Comune capoluogo. Nel caso in cui la Società abbia dimensione provinciale, l’entità del gettone di presenza non può superare quella dei Consiglieri della Provincia di Ancona. In tutti i casi il gettone va corrisposto solo in caso di effettiva partecipazione alle sedute degli organi formalmente convocati.

Infine si dispone che in tutte le Società è vietata l’assegnazione di auto a scopi personali e di altri benefit individuali che non siano frutto di norme legislative e o contrattuali, o legata a motivo di protezione, ed eventuali assegnazioni o attribuzioni vanno revocate entro il periodo indicato al comma 2 del presente atto.

Il Consiglio comunale con la presente conferisce pieno mandato al Sindaco e alla Giunta, affinché tutte le Società di cui al primo comma, si adeguino al presente atto.

Il Consiglio comunale impegna il Sindaco a riferire al Consiglio entro il mese di ottobre 2010 sull’attuazione di quanto deliberato.

Il capogruppo di Sinistra per Ancona Il Capogruppo di Ancona 5 stelle

On. Eugenio Duca Dott. Andrea Quattrini

Ancona 8 marzo 2010

Mozione sul conflitto di interessi

 Il Consiglio Comunale di Ancona, 

vista la mozione n. 953/2009, a firma dei Consiglieri del Gruppo PdL del Comune di Ancona, con la quale si chiedono le dimissioni di un Assessore per un supposto, ancorché non dimostrato, conflitto di interessi argomentato dal fatto che l’Assessore ha ceduto al proprio congiunto le quote di una Società che ha ricevuto incarichi professionali dal Comune di Ancona e che tale comportamento confliggerebbe con il Testo Unico sugli Enti Locali e con la Costituzione della Repubblica Italiana;

considerato che il tema del conflitto di interessi rappresenta in Italia uno dei più gravi quanto irrisolto problema per l’inquinamento che ha determinato in tanti settori del Paese;

visto che proprio le forze politiche dei proponenti hanno sempre impedito l’approvazione di norme tese a rimuovere il conflitto di interessi che coinvolge numerosi e importanti esponenti politici di Governo, parlamentari, Amministratori che si sono trovati e/o si trovano in evidente e acclarato conflitto di interessi tra l’incarico pubblico rivestito e la propria attività professionale  o imprenditoriale come ad esempio l’ex Ministro dei lavori pubblici Pietro Lunardi che dopo aver ceduto le quota della propria Società ai familiari, la stessa ha ottenuto consistenti commesse pubbliche, durante il periodo in cui il Ministro è stato titolare del Dicastero e persino da Società controllate o concessionarie del Ministero; il Ministro On. Altero Matteoli salvato dalla maggioranza di centrodestra della Giunta per le Autorizzazioni della Camera dei Deputati che ha negato l’autorizzazione a procedere nei confronti del Ministro accusato di favoreggiamento per aver avvisato il prefetto di Livorno di una inchiesta a suo carico e che continua tranquillamente a fare il Ministro e il parlamentare; il Presidente del Consiglio dei Ministri, principale editore in Italia, detentore in conto proprio o attraverso i propri familiari di numerose reti televisive, case editrici e quotidiani e che proprio per l’incarico di Governo incide sulle concessioni governative private  e sulle reti pubbliche, oltreché sulla raccolta del mercato pubblicitario collegato all’editoria; che per lo stesso Presidente sono state approvate dal centro destra una serie di “leggi ad personam e il lodo Alfano” in modo da renderlo irresponsabile e ingiudicabile per ogni tipologia di reato come ad esempio la corruzione, la falsa testimonianza, l’evasione fiscale, la frequentazione di minorenni l’uso di scorte e  mezzi statali per il trasferimento di escort in sedi private e/o pubbliche, ecc.;

il Consiglio Comunale

rivolge un vivo appello affinchè il Parlamento approvi quanto prima una legge che regoli il conflitto di interessi tra cariche pubbliche e attività private prendendo spunto dalla legislatura dei principali paesi europei, degli Stati Uniti d’America, del Canada, non dei paesi soggetti a regimi illiberali e dittatoriali; norme che prevedano come minimo l’incompatibilità tra incarico pubblico e concessioni governative quali quelle radiotelevisive;

chiede nel frattempo che il Presidente del Consiglio, i Ministri  e i Parlamentari  che si trovano in evidente conflitto di interesse, o inquisiti per gravi reati, si dimettano dal proprio incarico;

il Consiglio Comunale ritiene altresì che una volta approvata la norma che vieta la cessione delle proprie quote societarie ai familiari, si dimetta l’Assessore alla Cultura del Comune di Ancona.

 

 

Il Capogruppo Sinistra per Ancona

On. Eugenio Duca

 

Collegamento Porto-A14: il Comune va coinvolto

 In merito al collegamento diretto Porto – A14, il Consigliere Comunale di Ancona di Sinistra per Ancona On. Eugenio Duca dichiara: “Che il progetto preliminare presentato dal promotore (A.T.I. Impregiro Spa, Astaldi Spa, Pizzarotti e C. Spa, Itinera Spa) avesse bisogno di numerose modifiche e aggiustamenti era noto, tanto che il Comune di Ancona, l’Autorità Portuale di Ancona, gli operatori portuali e le imprese delll’Area Zipa, hanno correttamente trasmesso alla Regione Marche una serie di osservazioni e rilievi da rappresentare al CIPE prima dell’approvazione. Ciò che soprende – ad avviso dell’ On. Duca – è che una decisione, quale quella assunta dalla Regione, non sia stata concertata prima con il Comune e che il Consiglio Comunale sia stato tenuto all’oscuro circa una realizzazione di un’opera viaria imponente da realizzarsi sul territorio comunale. Un’opera sulla quale non sono ancora state definite molte cose, come l’entità delle tariffe che si prevedono di applicare, sia per il tratto autostradale che per l’uso dei parcheggi portuali. Anche per quanto riguarda la tempistica degli interventi, sarebbe ora di smetterla di indicare date a casaccio. Pertanto sembra utile che durante i successivi incontri venga invitato il Dirigente dell’ANAS, responsabile del progetto di finanza affinché si realizzi una reale e concreta collaborazione e che il Sindaco, d’intesa con il Presidente del Consiglio Comunale individuino uno strumento utile (come la Conferenza dei Capi Gruppo, la riunione della Commissione Urbanistica o altro) per informare degli sviluppi il Consiglio Comunale e la città. Forse una reale partecipazione democratica potrebbe portare ulteriori miglioramenti alla progettazione. Il Capogruppo di Sinistra per Ancona On. Eugenio Duca — Coordinamento Segreteria, Comunicazione e Ufficio Stampa Laura Borgognoni Telefono 346.8204642

Gramillano ha chiesto di incontrare Duca nella giornata di domani

Pochi minuti fa il candidato al ballottaggio per il Partito Democratico, Fiorello Gramillano ha chiesto per domani un incontro con Eugenio Duca per discutere le prospettive politiche in vista del secondo turno del 21 giugno. Si tratta, per esplicita richiesta di Gramillano, di un incontro a due.

Per domani sera alle ore 21,00 è prevista la riunione della lista Sinistra per Ancona per valutare l’esito dell’incontro.

La nostra Giunta

Come più volte annunciato Duca non partecipa alla gara del toto nome, ma delinea con chiarezza la struttura della sua amministrazione comunale che sarà formata da dieci assessori (numero minimo previsto dalla legge), dl Sindaco che devolverà l’intera indennita al bilancio comunale. Queste saranno le deleghe con le competenze

Sindaco

Sicurezza e prevenzione

Innovazione e informatica

Progetti speciali (Società Traiano, Progetto speciale rifiuti, Progetto speciale energia fotovoltaica, Area Zipa)

 

Attività Produttive, Lavoro, Turismo, Litorale

Politiche del Commercio, artigianato, agricoltura

Attività Produttive, Aziende, Porto

Sportello unico delle imprese

Politiche del Lavoro e formazione professionale;

Politiche per la Promozione del turismo e sviluppo del litorale, Parco del Conero

Rapporto con Enti società partecipate ed organismi interni, consorzi e società partecipate

Politiche Sociali e Servizi alla Persona

Piano regolatore sociale

Politiche sociali per gli anziani

Politiche per i diversamente abili

Terzo Settore

Diritti di cittadinanza

Politiche della Solidarietà e della Pace, della Cooperazione allo Sviluppo

Politiche sociali e del Welfare

Immigrazione e Accoglienza

Politiche per la casa

 

Scuola, Famiglia, Bambini, Giovani, Sport

Politiche giovanili e Informagiovani

Prevenzione tossicodipendenze e disagi

Pubblica istruzione

Sport e Impianti Sportivi

Politiche di promozione della famiglia e infanzia;

Politiche educative e scolastiche; Asili nido e scuole materne;

Sanità, Università, Ricerca

Sanità e Rapporti con Aziende Ospedaliere, Sanitarie e INRCA

Rapporti con l’Università e centri di ricerca

Miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori

Sicurezza stradale

 

Ambiente, Energie rinnovabili, Politica dei Rifiuti

Politiche ambientali e del verde;

Indirizzi e iniziative per il contenimento dell’inquinamento acustico e tutela qualità dell’aria; Iniziative per il contenimento dell’inquinamento da sorgenti elettromagnetiche, PM10

Tutela e diritti degli animali

Diritti dei cittadini, Rapporti istituzionali

Informazione e Comunicazione

Rapporti con i cittadini, URP

Politiche Europee e Internazionali

Rapporti con Enti e Istituzioni Pubbliche e Private

Rapporti con le organizzazioni sindacali, associazioni di categoria e ordini professionali

 

Bilancio, Risorse umane, Sviluppo economico Progetti di finanza

Politiche economiche, finanziarie e di bilancio, dell’industria e innovazione tecnologica

Politiche del patrimonio e abitative

Superamento del precariato e valorizzazione società partecipate

Programmazione e controllo di gestione

Entrate e politiche fiscali mirate alla riduzione delle imposte

Economato

Diritto alla bellezza della città, Decoro, Lavori pubblici, Frazioni

Politiche dei Lavori Pubblici; Indirizzi e iniziative in materia di tutela della qualità dell’acqua; Politiche delle Periferie;

Manutenzioni

Edilizia Scolastica, Edilizia pubblica e privata

 

Politiche Culturali

Cultura, Valorizzazione, conservazione e tutela dei beni culturali

Musei, teatri, biblioteche, pinacoteca, Archivio storico

Rapporti con Associazione e Fondazioni culturali partecipate

 

Urbanistica, Mobilità e Trasporti, Valorizzazione della Polizia Municipale

Urbanistica

Centro storico e frana

Rapporti con area vasta e ANCI

Programmi per il recupero urbano

Coordinamento politiche territoriali

Pianificazione strategica

Progetti di riqualificazione e trasformazione del territorio

Toponomastica

Mobilità, Trasporti e Parcheggi

 

 

 

Appello dei Ferrovieri

 

Ai lavoratori e alle lavoratrici delle ferrovie e degli appalti ferroviari.
Cari colleghi, care colleghe,

il 6 e 7 Giugno si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo, per il Consiglio Comunale e per il Sindaco di Ancona.

Noi sosteniamo e vi invitiamo a sostenere come Sindaco della città di Ancona, Eugenio Duca, per la sua  coraggiosa e coerente storia di impegno personale e politico per Ancona.

 

Eugenio Duca, ferroviere assunto nel 1969 alle OGR di Foligno, dal 1971 in Ancona ha svolto attività sindacale nel sindacato Ferrovieri Italiani (CGIL) e nella Federazione Unitaria dei Trasporti. Dal 1983 al 1997 Consigliere comunale di Ancona e dal 1994 Deputato al Parlamento nelle file dell’ ULIVO – DS e  componente della Commissione Trasporti.

È il protagonista di grandi battaglie contro il malaffare ed i poteri “forti”, che avevano piegato Ancona nel periodo “ Tangentopoli ”.

Già consigliere comunale, come deputato, con grande sensibilità e competenza verso le tematiche legate allo sviluppo delle infrastrutture, ha richiesto ed ottenuto ingenti risorse finanziarie per realizzare opere a servizio del territorio di Ancona, quali il raddoppio della Orte – Falconara, il collegamento FS con l’Interporto nelle Marche e il porto di Ancona, il collegamento diretto tra la linea romana e la linea Adriatica, il rifacimento delle Galleria di Varano (completata) e Cattolica (lavori in corso), l’asse attrezzato per il collegamento porto - autostrada.

 

Con grande coerenza e fedeltà ai valori della sinistra è stato sempre in prima fila nelle battaglie per l’uguaglianza, la giustizia sociale, la difesa dei diritti dei lavoratori e delle giovani generazioni.

Sosteniamo Eugenio Duca per restituire ai cittadini lo sviluppo della città e il completamento delle tante infrastrutture bloccate dal boicottaggio delle forze governative di centro – destra e dalla inadeguatezza delle trascorse Giunte Comunali.

Sosteniamo Eugenio Duca per ridare orgoglio e dignità alla città affinché si affermi una politica trasparente e pulita.

 

Per questi motivi vi chiediamo di votare e sostenere la candidatura di Eugenio Duca, ferroviere come noi, a Sindaco di Ancona.

Firmato da trenta Lavoratori delle Ferrovie  e degli Appalti ferroviari con firme agli atti

 

 

 

Baldassarri non offenda gli anconetani

Il senatore Baldassarri offende i cittadini di Ancona dando loro l’appellativo di pesci. Invece vedrà che gli anconetani “non beccano”. Sono cittadini che sanno distinguere e quindi si saranno accorti delle bugie che sono state diffuse senza remore.

Infatti basterebbe leggere le risposte che il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha dato alle interrogazioni rivoltegli dai parlamentari marchigiani per vedere che:

-       dal 2001 non un soldo euro aggiuntivo è stato destinato al raddoppio della linea ferroviaria Orte - Falconara;

-       nessuna decisione governativa è stata assunta per l’arretramento della ferrovia di Ancona dove, forse Baldassarri e Bugaro non sanno, esiste un complesso di officine ferroviarie “un’eccellenza” italiana, ove lavorano oltre 400 tra operai, tecnici e quadri;

-       per il porto non è stato stanziato alcun finanziamento aggiuntivo e anzi il governo di centro destra, con un decreto legge, aveva dequalificato l’Autorità Portuale di ancona in serie B, tentativo sventano grazie al centro sinistra:

-       non è stato stanziato alcun investimento per l’uscita a ovest, in quanto, proprio per mancanza dei fondi, il Governo ha optato per il progetto di finanza con i pedaggi. Inoltre il Governo di centro destra prima ha distolto i 40 miliardi di lire per il raddoppio della variante alla Statale 16  tra Falconara e Pontelungo e successivamente ha fatto sparire i 100 miliardi di lire già stanziati per l’asse attrezzato.

Il Governo deve restituire il maltolto, finanziare le opere infrastrutturali e i lavori per l’edilizia scolastica, la caserma dei vigili del fuoco, saldare il debito con la fondazione muse. Insomma che la smetta di essere ostile quando non nemico di Ancona.